ROMA – ''Quanto allo sbandierato affrancamento dalle ingerenze della politica nella gestione sanitaria della Puglia, dico con chiarezza che tali intromissioni sono state non subite ma avallate da Vendola''. Lo dice all'Ansa l'ex assessore alla Sanita' Alberto Tedesco che replica alle accuse di infedelta' del leader di Sel.
L'attacco di Alberto Tedesco, eletto nelle liste del Pd e ora passato al gruppo misto dopo le richieste, respinte dal Senato, di custodia cautelare da parte della Procura di Bari nasce dalle accuse che Vendola gli aveva rivolto in un'intervista ad Oggi. Sul settimanale aveva parlato della ''drammatica scoperta del senso di infedelta''' dell' allora assessore della Sanita'.
''La mia lealta' nei confronti di Vendola si e' manifestata sin dal primo momento, mettendolo al corrente della difficolta' di gestire un settore nel quale lavoravano alcuni miei familiari'' premette Tedesco secondo il quale ''la differenza tra la precedente legislatura e l'attuale e' unicamente quella che, allontanati i partiti, il potere di scelta si e' concentrato unicamente nelle mani di Vendola''.
''Illuminante a tale proposito – afferma l'ex senatore alla Sanita' – e' la vicenda dei Civ dei due Policlinici nonche' quella dell' impasse nelle nomine all' Oncologico di Bari e al De Bellis di Castellana, con le candidature che circolano di stretta osservanza politica''.
Ma e' soprattutto sul tema della ''fedelta'' che Tedesco insiste. ''Nell' intervista – commenta il senatore – Vendola svela la sua vera indole sia quando, riferendosi a me, parla di infedelta' sia quando si avventura in affermazioni autocelebrative che e' facilissimo confutare. Nei rapporti tra persone che non siano marito e moglie o tra il padrone e il cane, a cui si butta l'osso per fidelizzarlo, l'unico valore da utilizzare e' quello della lealta' e non quello della fedelta'''. ''La mia lealta' – assicura Tedesco – si e' manifestata sin dal primo momento, mettendolo al corrente della difficolta' di gestire un settore nel quale lavoravano alcuni miei familiari.
Tale lealta', tuttavia, si e' protratta per i quattro anni del mio mandato di assessore che hanno consentito alla Puglia di raggiungere risultati impensabili: dalla Telecardiologia, che ci pone agli apici in Europa per l'assistenza delle patologie cardiache acute (infarto, ischemia, angina etc.), alla radioterapia oncologica attivata in ogni capoluogo di provincia; dal rilancio delle attivita' trapiantologiche e trasfusionali – che ci vedevano cenerentola d'Italia – all'abbattimento significativo della mobilita' passiva; dai programmi di edilizia sanitaria, avviati con l'ammodernamento delle principali strutture ospedaliere Pugliesi (accordo di programma con il Ministro Turco), alla rete degli Hospices passata da 5 a oltre 130 posti letto; dal taglio del costo delle protesi al miglior accordo d'Italia con i medici di famiglia della Puglia; dalla riqualificazione dei posti letto della sanita' privata al tentativo – poi abbandonato dal mio successore – di arginare l'esposizione debitoria con gli ospedali ecclesiastici.
Dopo aver elencato con puntiglio la sua attivita' di assessore, Tedesco chiude il suo ''sfogo'' invitando il leader di Sel ''se ha elementi concreti che dimostrino non la mia infedelta' ma la mia disonesta''' a rivolgersi ai magistrati. E conclude con un richiesta ai pm di Bari: ''consentitemi di essere giudicato al piu' presto in un processo che possa fare veramente luce su quanto mi viene contestato''.
