Allarme del Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente sul decreto Milleproroghe: ”Dalle prime notizie che emergono dai lavori dell’odierna seduta del Consiglio dei ministri, sembrerebbe che nonostante le ripetute rassicurazioni e dichiarazioni del Presidente Berlusconi, i residenti dei Comuni del cratere sismico non avranno la proroga nella restituzione delle tasse”. ”Se queste indiscrezioni trovassero conferma nei provvedimenti che saranno adottati – insiste la dura nota di Cialente – ci troveremmo di fronte ad una decisione incredibile, assurda, ingiusta, inaccettabile. E’ impensabile che un territorio che vive ancora una fase di emergenza abitativa, sociale ed economica possa divenire il territorio che pagherà ogni mese più tasse di qualsiasi altra città italiana”.
”Come più volte detto – ha successivamente detto Cialente – gli aquilani, che già stanno normalmente contribuendo agli adempimenti fiscali dal primo luglio scorso, in questo momento non potrebbero assolutamente sobbarcarsi ulteriori oneri economici. Se ciò fosse, sarebbe la condanna di centinaia di piccole economie artigianali e commerciali, che andrebbero incontro al fallimento certo, oltre che un attentato ai magri bilanci familiari, impoveriti dalla perdita di posti di lavoro”.
”Ho parlato con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e con altri Sindaci del cratere e si sono anch’essi manifestati increduli e preoccupati da un siffatto vociare e dal susseguirsi di queste infauste notizie. Pertanto – chiude il sindaco dell’Aquila – anche a loro nome chiedo che, entro le prossime ore, il governo dia la rassicurazione che quanto dichiarato più volte sia confermato ufficialmente, anche perché queste indiscrezioni, che mi auguro prive di fondamento, stanno generando un crescente clima di tensione tra i cittadini. Voglio invece credere alle ripetute garanzie delle ultime i qualche tempo addietro, del Presidente Berlusconi che sulle tasse saremmo stati trattati come i terremotati di Marche ed Umbria. Se contrariamente ciò non dovesse verificarsi, con il Presidente Chiodi e i Sindaci del cratere abbiamo deciso di convocare per domani pomeriggio un’assemblea dei cittadini e delle forze economiche e sociali, per decidere le migliori azioni a difesa della sopravvivenza dell’Aquila e del suo martoriato territorio”.
Il vicepresidente dell’Abruzzo De Matteis. ”Se dovesse accadere qualcosa di diverso da quanto affermato in più occasioni dal presidente del Consiglio dei Ministri, evidentemente qualcuno dovrebbe prenderne atto e considerare la propria parola meno di niente”. E’ il duro commento del vicepresidente della Regione Abruzzo Giorgio De Matteis al milleproroghe varato dal Consiglio dei ministri.
“E questo vale anche per tutti gli altri – aggiunge De Matteis – a cominciare proprio dal ministro Tremonti che, dal terremoto ad oggi, si è distinto per il totale e assoluto disinteresse per il territorio aquilano. Va da sé che certamente non ci arrenderemo a questa situazione inaccettabile”.
[gmap]
