ROMA – Dopo le accelerazioni di Casini e di Fini, il Futurista, quotidiano diretto da Filippo Rossi, chiede che il progetto del Partito della nazione parta il prima possibile, anche per evitare che l'eventuale riforma della legge elettorale porti con se' una ''cristallizzazione'' del quadro politico.
''Per quanto le tensioni interne ai due protagonisti della vecchia stagione (il Pd e il Pdl) abbiano ormai superato il livello di guardia – scrive Federico Brusadelli – una legge elettorale tagliata 'su misura' potrebbe debellare quel rischio scissione che tanto agita i sonni di Pierluigi Bersani e di Angelino Alfano. Un buon risultato per i due segretari, non altrettanto per un paese che si aspetta (e che merita) una distribuzione piu' chiara, meno ideologica e piu' programmatica, delle forze politiche. E non sarebbe un buon risultato nemmeno per il Nuovo polo, il quale guadagnerebbe probabilmente il famigerato ruolo di ago della bilancia perdendo pero' quello – ben piu' importante – di motore della Terza Repubblica''.
Ecco perche', prosegue il Futurista, ''il Partito della nazione deve nascere il prima possibile''. E deve nascere, prosegue l'articolo, ''scommettendo sulla sua capacita' di attrazione nei confronti delle forze sane del paese, ma puntando anche – con un po' di sano cinismo – sull'implosione dei due giganti bipolari dai piedi d'argilla''.