ROMA, 12 NOV – ''Mi e' gia' successo una volta… Ho gia' detto che soffro di amnesie. Ho avuto una ricaduta…Arrivederci''. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si congeda cosi' da un gruppetto di cronisti che lo inseguono da anni e che si lanciano nell'ultimo pedinamento alla fine del voto sulla legge di Stabilita' a Montecitorio. La risposta 'criptica' del ministro e' alla domanda: ''ministro ma che se ne va senza salutarci?''.
Tremonti si inchioda e spiega: ''in questi giorni ho avuto molte manifestazioni di interesse per il mio raffreddore, per la mia salute, per la mia attivita' futura. Mi e' gia' successo una volta… Ho gia' detto che soffro di amnesie. Ho avuto una ricaduta…Arrivederci''.
I cronisti corrono a dettare la dichiarazione resa poco prima sul pareggio di bilancio. Poi ne nasce un giro di telefonate: ''ma tu che titolo fai? E a che si riferiva?''. Tutti concordano: agli attacchi del 'fuoco amico' e a quando dovette dimettersi per 'mano' di Gianfranco Fini nel 2004.
