CERNOBBIO (COMO), 21 OTT – Malghe, tratturi: dal Trentino alla Sardegna passando per l'Abruzzo, sono diversi gli esempi di proprieta' pubbliche sul territorio nazionale che potrebbero essere dismesse e vendute agli agricoltori, secondo la proposta lanciata dalla Coldiretti al Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione a Cernobbio (Como).
Tra le diverse regioni il Piemonte si classifica al primo posto per la disponibilita' di terreni agricoli di proprieta' pubblica con oltre 56mila ettari, segue il Lazio con 41mila ettari, Trento e Bolzano rispettivamente con 31mila e 24mila ettari, la Basilicata con 24mila ettari e la Lombardia con 23mila ma rilevanti proprieta' ci sono anche in Campania (17mila ettari) e in Veneto (15mila).
Andando nel dettaglio in Abruzzo un esempio e' rappresentato dai tratturi, larghi sentieri erbosi, pietrosi o in terra battuta, nati dal passaggio delle greggi per la transumanza. Un patrimonio di strade naturali di circa 560 chilometri che da oltre trent'anni e' stato trasferito alla Regione. Oggi alcuni dei tratturi rimasti sono ceduti in concessione quinquennale ai produttori agricoli per la lavorazione, mentre altri restano incolti.
In provincia di Trento sono censite quasi settecento malghe, la maggior parte delle quali di proprieta' pubblica, che vengono utilizzate dagli allevatori per l'alpeggio. In Sardegna, nella zona della Nurra (Sassari), ci sono due aziende agricole di proprieta' della Regione, attualmente improduttive. I campi si estendono per circa 1.200 ettari e comprendono un centro aziendale con stalle, depositi, magazzini purtroppo fatiscenti a causa del prolungato inutilizzo. Nell'area l'Universita' di Sassari ha recentemente costituito un centro per lo studio e la tutela della biodiversita', ma gran parte delle superfici agricole restano di fatto incolte.
In Molise il Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso è proprietario di circa 200 ettari di terreni agricoli al momento affittati. Una situazione che accomuna anche molti comuni della regione, tutti proprietari di aree agricole piu' o meno estese le quali potrebbero essere vendute agli agricoltori. Anche la Toscana vanta un piccolo 'tesoretto' di aree agricole di proprieta' pubblica che potrebbero essere valorizzate. In tutto si tratta di oltre 2.500 ettari, con le aree piu' importanti rappresentate dalla Tenuta di Alberese (Grosseto), Cesa (Arezzo), San Rossore (Pisa).