Una nuova Dc? Cattolici scettici

ROMA, 30 MAG – Un nuovo partito dei cattolici? Il bipolarismo sembrava aver spazzato via definitivamente l'idea dell'unita' politica di chi ha fede, ma le ultime vicende politiche hanno messo in discussione anche questo dato. Se ne e' discusso in un convegno sul tema ''Cattolici e cattolici a confronto'', svoltosi stamane nella sala del Refettorio a palazzo San Macuto. Ospite d'onore e' stato mons. Mariano Crociata che ha proposto ''prudenza'' ed ha sottolineato il ''carattere discrezionale'' di una scelta che non e' detto si debba esprimere necessariamente in un partito politico:''potrebbe trattarsi di unire i cattolici in qualche forma di unita' politica o in una pluralita' di formazioni partitiche o simili''. Il segretario generale della Cei ha messo anche in guardia dai rischi di un nuovo partito dei cattolici: ''non potrebbe essere un atto di autoconsegna senza riserve, ne' i cattolici potrebbero farsi fagocitare dalle logiche conflittuali interpartitiche''. Dal Pd Giuseppe Fioroni ha di fatto negato la prospettiva che possa rinascere qualcosa di simile alla ''balena bianca scudocrociata''. ''Spetta alla responsabilita' dei cattolici in ogni partito costruire un ponte che e' un comune sentire nel Paese''. Insomma non una partito, ma al massimo un ''nuovo movimento di idee che escluda pero' il lobbismo cattolico''. Il piu' entusiasta per una novita' cattolica in politica e' stato Rocco Buttiglione:''non la escludo. La crisi, dopo la sconfitta di Berlusconi, potrebbe avere un'accelerazione tale che un movimento dei cattolici assumerebbe anche una fisionomia politica''. L'entusiasmo dell'esponente dell'Udc e' stato condiviso volentieri da Beppe Pisanu, senatore del Pdl che non nasconde i suoi dissensi dal partito. Constatato il fallimento del bipolarismo, Pisanu ha parlato da fedele: '' In questi ultimi 15 anni ci siamo impelagati chi a sinistra, chi a destra e cosi' siamo diventati ininfluenti. Diamoci da fare per far emergere una nuova generazione di cattolici in politica''.

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Alberto Francavilla