I prezzi all’importazione negli Stati Uniti sono cresciuti a marzo spinti dal petrolio e hanno registrato un aumento dello 0,7% dopo il calo dello 0,2% – dato rivisto – segnato a febbraio. Lo rende noto il Dipartimento del Lavoro. Gli analisti stimavano una crescita di 0,9% a marzo. Il dato riflette il robusto aumento dei prezzi del petrolio importato (+4%) dopo la flessione dell’1,4% di febbraio. Senza i petroliferi, i prezzi all’import sarebbero calati dello 0,2%.
Il deficit della bilancia commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) Usa si è attestato a febbraio a 39,7 miliardi di dollari a fronte dei 36,9 miliardi di gennaio. La previsione era di 38,5 miliardi.
