ROMA -''La decisione di un eventuale ingresso in politica sarà presa da tutti quanti noi assieme'' e dipenderà anche dal sistema elettorale, ''è chiaro che fa una certa differenza'', poiché quello attuale ''sarebbe un problema. Come è noto, l'attuale legge elettorale obbliga ad allearsi''. E' quanto afferma al Quotidiano Nazionale Fedrico Vecchioni, coordinatore nazionale di Italia futura che spiega come ''il nostro dibattito interno verte su questioni di merito: associarci a partiti giustamente sfiduciati dai cittadini sarebbe un suicidio''.
Alla domanda se le alleanze quindi le faranno dopo il voto, Vecchioni replica: ''Siamo idealisti, ma con i piedi per terra''. Il coordinatore del think tank di Montezemolo punta su ''un sistema che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere i candidati''. ''Forse le preferenze sarebbero la formula più diretta, ma preferiamo non entrare nel merito''.
''Lo schema bipolare – aggiunge – avrebbe dovuto determinare una maggiore governabilità, ma non è stato così. Non ci sfugge però che a pochi mesi dalle elezioni sarà difficile smontare l'attuale bipolarismo''.
Sul posizionamento politico di Italia Futura, Vecchioni osserva: ''Oggi abbiamo una base variegata, ma è chiaro che il nostro posizionamento culturale non è compatibile con quello di un Hollande o con la foto di Vasto''.
Infine, per quanto riguarda il debutto di Italia Futura, Vecchioni fa sapere: ''Si è parlato del 14, ma non per via della ricorrenza. Il Forum di Italia Futura sarà l'occasione per sciogliere alcune riserve, ma l'organizzazione dell'evento potrebbe anche spingerci a slittare a settembre. Magari non l'8''.
