ROMA, 9 LUG – ''Apprezzo la disponibilita' mostrata ieri alla sospensione della raccolta delle firme, ma la sospensione rischia di avere un carattere temporaneo, mentre sarebbe piu' giusto ritirare definitivamente tutti i quesiti e sgomberare il campo per consentire un impegno unitario contro il Porcellum''. Walter Veltroni si rivolge cosi', in una lettera su Repubblica, ai promotori del referendum Passigli.
''Se andasse avanti la proposta Passigli l'esito sarebbe chiaro: un sistema proporzionale, con una soglia di sbarramento al 4%, l'abolizione del premio di maggioranza e, infine, la permanenza delle liste bloccate. Non ci sarebbero preferenze, non ci sarebbero collegi uninominali e resterebbero le liste decise dai vertici di partito perche' la scheda elettorale, non modificata dal quesito, non prevederebbe gli spazi per indicazioni nominali'', scrive l'ex segretario del Pd. ''Torneremmo ai tempi dei governi contrattati stile Prima Repubblica e il tutto con un sistema dei partiti che non e' certo piu' quello ereditato dalla Resistenza'' ''Ora che il berlusconismo sta volgendo al termine, si apre la possibilita' per questo fantastico e sfortunato paese di conoscere finalmente un bipolarismo vero, non la caricatura orrenda di questi anni'', prosegue Veltroni, che sottolinea il ''bisogno di unita' per chiudere definitivamente la stagione berlusconiana''. L'ex sindaco di Roma invita il Pd a ''concentrarsi in una battaglia parlamentare dura per cambiare il Porcellum. Se verra' una riflessione in questo senso – spiega – e' evidente che verrebbero meno le ragioni di promuovere un altro referendum che altrimenti apparirebbe inevitabile''. Nella lettera Veltroni interviene anche sul voto per l'abolizione delle province. ''Pensavo che si dovesse votare a favore dell'abolizione. Mi sono attenuto alle decisioni del mio gruppo, ma penso che abbiamo perso una grande occasione per far capire che il Pd e' alla testa di un movimento per rendere la democrazia piu' forte e piu' lieve''.