Vendola: "Alle primarie ci sarò. Sarà occasione di confronto col Pd"

ROMA, 11 GIU – ''Anche il Pd, nelle parole di Bersani, assume l'esperienza del governo Monti come una parentesi dovuta all'emergenza''. E' quanto afferma al Quotidiano nazionale, il leader di Sel, Nichi Vendola, sulla possibilita' di governare assieme al Pd. ''Bersani – spiega Vendola – ha detto che c'era il rischio di non pagare piu' gli stipendi dei lavoratori del pubblico impiego come avviene in Grecia. Considero generosissimo il tentativo del Pd di condizionare il governo dei tecnici'', ''ma si tratta di un tentativo fallito. Monti e' in continuita' con la destra di Berlusconi''.

''Se per riorganizzare la Rai allo sbando – osserva inoltre il leader di Sel – si chiamano funzionari di Bankitalia e della Banca d'America, io strabilio'', ''mi si spieghino a cosa servono quelle competenze. Con un po' di malizia penso che l'obiettivo sia quello di privatizzare''.

Sul fiscal compact, Vendola afferma: ''Per me l'idea di mettere l'obbligo del pareggio di bilancio in Costituzione e' il segno di un'impazzimento generale. Comprendo le difficolta' di Bersani nel consumare questo passaggio, non faccio investimenti politici sulle contraddizioni del Pd, ma sono d'accordo con le idee del loro responsabile economico, Stefano Fassina''. ''Il governo Monti – prosegue – e' un danno per il Paese, prima si va ad elezioni e meglio e'.

Detto questo, e' possibile che Fassina e quella parte del Pd che si riconosce nelle sue idee entrino in contraddizione con i gruppi parlamentari al momento del voto sul fiscal compact''.

Alle primarie, assicura quindi Vendola, ''io ci sarò. E quella sarà l'occasione per confrontare le nostre idee sulla società e la politica''. Infine, il leader di Sel avverte: ''Occorre un vincolo di coalizione per impedire di replicare i penosi spettacoli dell'ultimo governo di centrosinistra, quando ogni ministro era capopartito e piantava le sue bandierine il liberta'''.

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Daniela Lauria