BARI – ''Siamo in un mondo capovolto: la dinamica tra guardie e ladri si è completamente invertita''. Lo ha detto il leader nazionale di Sinistra, ecologia e libertà e presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentando oggi a Bari la necessità indicata del premier Silvio Berlusconi di dar vita ad una commissione d'inchiesta sul comportamento dei magistrati. Parlando con i giornalisti, a margine di un incontro svoltosi alla Regione, Vendola si è poi soffermato sulle fibrillazioni della maggioranza di governo: ''Da un lato – ha spiegato – c'è la reiterazione di quello che è diventato ormai il carattere stabile del regime berlusconiano ed è l'opera di delegittimazione dell'azione di controllo della legalita'''.
''Il dovere di un magistrato è di accertare fatti penalmente rilevanti le responsabilità individuali in contesti criminosi: questo è – secondo Vendola – il tormentone di Berlusconi che in questo momento credo voglia mettere sotto l'ombra della delegittimazione quattro, cinque, sei, sette Procure della Repubblica''.
''E mentre scivoliamo verso il baratro siamo ancora ostaggio – ha aggiunto – di un pezzettino di classe dirigente che non vuole rendere conto dei propri reati. Questo è insopportabile e contemporaneamente si possono vedere e toccare con mano tutte le differenze, contraddizioni e faide che agitano un centrodestra morente''.
''Il problema – ha concluso Vendola – è che l'agonia del centrodestra sta diventando quella dell'Italia e finchè è in crisi una formazione politica chi se ne frega ma quando questa crisi diventa un danno quotidiano e permanente alla salute del Paese allora c'è davvero da essere arrabbiati''.