ROMA, ''C'e' un'ipoteca politica che impedisce la soluzione razionale del problema, io lo chiamo il lodo De Mita-Mastella: impossibile gestire il ciclo rifiuti su base provinciale. E' il motivo per cui anche Caldoro ha le mani legate''. Lo afferma il governatore della Puglia Nichi Vendola in un'intervista al Mattino.
''Quando si assume un'ipotesi che cerca di tradurre sul piano penale le proporzioni di una responsabilita' storica di un'intera classe dirigente, forse diventa automatica l'indagine verso gli attuali ruoli apicali'', osserva Vendola. ''Ma l'iscrizione non significa nulla: e' un atto di garanzia alla persona e occorre evitare che la politica ci costruisca sopra polveroni''. ''Capisco l'amarezza di Caldoro – prosegue – ma gli faccio un rilievo: non c'e' in questi mesi una sua firma per individuare in altre province campane siti dove sversare''.
Per Vendola occorre avere ''il coraggio di dichiarare di nuovo la crisi''. Il commissario sarebbe il sindaco di Napoli de Magistris, perche' ''non si puo' pensare di non dargli nessuna responsabilita' reale e poi additarlo come responsabile dello sfascio''.
Nell'intervista il governatore pugliese interviene anche su Di Pietro, che nei giorni scorsi ha detto ''no alle primarie per candidati alla Vendola''. ''Di Pietro non avrebbe bisogno di questi espedienti per riposizionarsi, legittimamente, sull'ala destra della coalizione di centrosinistra, sperando cosi' di poter calamitare un pezzo di elettorato di destra oggi in libera uscita'', commenta il leader di Sel. ''Chiedo pero' a tutti i protagonisti di centrosinistra di avere piu' stile''.
