Venerdì in Consiglio dei Ministri piano svuota carceri

ROMA, 15 DIC – Il pacchetto di misure con le quali affrontare l'emergenza carceri – e non solo – approdera' domani in Consiglio dei ministri, alla vigilia della visita, prevista per domenica, del Papa a Rebibbia alla quale partecipera' anche il ministro della Giustizia Paola Severino. Il primo punto all'ordine del giorno del Cdm di domani reca infatti ''Provvedimenti urgenti per il settore della giustizia''.

A via Arenula puntano sul maggior ricorso alle misure alternative al carcere: questa, infatti, e' la ricetta che il ministro ha indicato nelle sue audizioni davanti alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato.

L'attenzione e' focalizzata in particolare sull'allargamento della detenzione domiciliare, cui si farebbe ricorso anche per chi ha ricevuto condanne definitive, almeno per il residuo pena fino a 18 mesi. Una misura che dovrebbe consentire di svuotare le carceri di almeno 3.300 detenuti con un risparmio di circa 370-380 mila euro al giorno. Ma si punta anche sull'estensione dell'istituto della messa alla prova, oggi previsto solo per i minorenni, anche agli adulti. Riguardo al braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti, invece, Severino ha gia' detto di aver rinviato la decisione in attesa di dati certi sui costi dell'operazione.

Un'altra misura e' finalizzata ad evitare il meccanismo delle ''porte girevoli'', cioe' gli ingressi e le uscite dal carcere per soli pochi giorni: si stima, infatti, che ogni anno anno circa 20 mila persone entrano ed escono dagli istituti penitenziari nell'arco di tre giorni, provocando comunque un lavoro molto oneroso agli uffici.

I provvedimenti sulla giustizia – tra cui anche misure per velocizzare il processo civile – saranno contenute in un decreto e in un disegno di legge delega al governo: quest'ultimo riguardera', tra l'altro, la depenalizzazione di alcuni reati.

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Emiliano Condò