FIRENZE, 9 DIC – L'esito del vertice dei leader dell' Ue e' stato ''deludente''. Questa l'opinione del capogruppo di S&D in Parlamento europeo, Martin Schulz, questa sera a Firenze per un seminario sul futuro dell'Europa organizzato dal Pd.
''Riguardo ai contenuti economici, fiscali, monetari e sociali il risultato non e' stato granche' – ha detto, parlando con i giornalisti – perche' tutte le risposte sul ruolo che ci attendevamo sul ruolo della banca centrale europea, sugli eurobond, sul ruolo del meccanismo di stabilita', sul rilancio economico, sugli investimenti, sull'occupazione, sulla diseguaglianza non sono arrivate''. Se poi, ha argomentato il capogruppo S&D, il fine del vertice ''era quello di riconquistare la fiducia del mercato e degli investitori, e di farlo attraverso una strategia tesa a garantire durata e sicurezza delle decisioni, questi obiettivi non sono nemmeno stati affrontati''. Quanto invece all'aspetto ''istituzionale'', ha aggiunto Schulz, il vertice puo' essere interpretato come ''il tentativo di isolare la Gran Bretagna per evitarne il veto: puo' sembrare una ricostruzione bizzarra – ha detto – ma se 26 paesi ad eccezione del Regno Unito si ritrovano insieme, vuol dire che tutti loro hanno scelto di accettare e condividere le regole della moneta unica, dell'euro''.
Aiuti Bce 'a tempo determinato' per i paesi in difficolta' nel breve termine, e, su quello lungo, l'istituzione di un fondo di stabilita'. Queste le misure, secondo Schulz, ''delle quali si sente la necessita' in Europa''. Piu' tardi, ai cronisti che gli chiedevano la sua impressione sul cambio di governo da Berlusconi a Monti, Schulz ha risposto con un sorriso: ''Con questo passaggio di consegne – ha detto – il livello intellettuale dell'esecutivo italiano si e' incredibilmente elevato''.