ROMA, 28 AGO – ''C'e' un'inchiesta, ci sono delle accuse. Non possiamo chiedere a membri di partiti avversari di dimettersi o di rinunciare alla prescrizione e poi non fare altrettanto con i nostri''. L'ex presidente della Camera Luciano Violante, intervistato dal Corriere della Sera, auspica che Filippo Penati rinunci alla prescrizione.
''Penati si e' autosospeso ma e' comunque stato eletto da una parte degli elettori di centrosinistra, quindi per lui la strada piu' lineare e la piu' apprezzabile sarebbe quella di rinunciare alla prescrizione e di lasciare che sia fatta completa chiarezza sulle vicende che lo vedono coinvolto'', afferma l'esponente del Pd. ''In alternativa, dovrebbe dimettersi anche dal Consiglio regionale, perche' così dimostrerebbe di non voler piu' utilizzare la fiducia ricevuta dai cittadini che lo avevano scelto''.
Violante auspica una ''vera regolamentazione del finanziamento pubblico della politica''. ''Il cosiddetto rimborso elettorale e' una finzione'', dice. ''In Germania lo Stato versa cifre proporzionali a quanto i cittadini donano ai partiti. Questo e' un modo per incentivare la trasparenza: ho interesse a dichiarare tutto quanto ricevo dai privati per aumentare la cifra che avro' dallo Stato''.
Il problema della 'casta', comunque, ''e' di carattere morale, non finanziario'', sottolinea Violante. Per questo servono ''organismi di etica dei parlamentari e dei consiglieri regionali sul modello del Parlamento Usa: nella massima trasparenza vengono disciplinati i principali problemi, offerte di viaggi, di doni, pressioni per ottenere posti di lavoro, favori impropri. E i membri del Congresso possono chiedere all'authority un parere in casi dubbi''.
