Voto. Bossi: "Decido io quando". Fini: "Elezioni subito"

ROMA, 14 OTT – Umberto Bossi: ''Al voto quando decido io'': e' il quotidiano leghista La Padania a riportare le parole pronunciate dal senatur dopo che il governo ha incassato la fiducia. Il giornale titola, sulla prima pagina di domani: ''Il governo ottiene la fiducia. La Lega: ecco cosa fare ora. A sinistra ennesimo tonfo''.

Berlusconi ''provera' a vivacchiare piu' o meno fino a Natale fara' di tutto per ottenere l'approvazione di nuove leggi ad personam, indispensabili per trasformare quelli che lo riguardano in processi 'pret a porter' '', e poi ''andra' alle elezioni''. La previsione e' del presidente della Camera, e leader di Fli, Gianfranco Fini, che in una intervista alla Stampa sottolinea che ''presto, molto prima di quanto ci si possa aspettare, sara' Bossi a staccare la spina'' e ''andremo alle urne nel 2012''.

In questo modo ''si votera' con l'attuale legge, per rinviare il referendum. Non solo io – afferma – tutti hanno capito che andra' cosi' e cominciano a prepararsi''. Sul voto di ieri, Fini dice che ''era chiaro che il governo avrebbe preso la fiducia e altrettanto che da oggi tutto ricomincera' come prima''.

Peraltro dopo ''un discorso mediocre'' del premier che ha lanciato ''l'insopportabile'' accusa di ''sfascio'' nonostante sia proprio lui che ''e' riuscito in tre anni a distruggere il suo governo, il suo partito, la sua maggioranza e la credibilita' internazionale dell'Italia''.

Invece questa poteva essere l'occasione giusta per dare quel ''segno di discontinuita', data la gravita' della situazione'' e permettere ''di affrontare seriamente i problemi imposti dalla crisi economica'' con un governo di larghe intese con l'accordo del Pdl e ''costruito intorno alla maggioranza che ha vinto le elezioni'' ma con un passo indietro Berlusconi. Il progetto, spiega il leader di Fli, era appoggiato ''apertamente da Pisanu e con piu' timidezza dallo stesso Scajola'' che hanno cercato ''fino all'ultimo di convincere il premier a pilotare questo passaggio''.

Ma ''riservatamente'', rivela Fini, ''mentre la trattativa era in corso sono stati molti a farsi vivi, spingendo nella stessa direzione'', personaggi ''di prima fila del Pdl, ministri, dirigenti del cerchio piu' vicino'' a Berlusconi. Comunque, anche se si andasse a votare di nuovo con il Porcellum, Fini e' convinto che gli schieramenti ''saranno tre.

La novita' sara' il Terzo Polo'' che intercettera' i voti ''degli scontenti di centrodestra e centrosinistra''. Per il leader di Fli il Cavaliere, se si dovesse ricandidare, sara' comunque un avversario ''molto meno forte del passato'', anche perche' Fini crede che non possa cavalcare di nuovo il vento dell'antipolitica perche' rischierebbe di ''farsi ridere dietro'' visto che ''del teatrino della politica Berlusconi e' diventato la prima marionetta''.

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