ROMA – ''L'ipotesi che all'inizio degli anni '90 ci sia stata una trattativa tra lo Stato italiano e la mafia e' semplicemente terrificante. Se corrispondesse al vero, ci troveremmo davanti a forme estreme del degrado delle nostre istituzioni''. Lo afferma il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che poi continua: ''Ma il senatore Gasparri, con le sue dichiarazioni, va ben oltre. Molto sommessamente gli suggerisco di lasciar lavorare i giudici e di evitare di sollevare quotidianamente polveroni politici distribuendo patenti di colpevolezza o gettando sospetti nei confronti di tutte le personalita' che hanno avuto a quei tempi responsabilita' istituzionali''.
''In modo scriteriato, Gasparri chiama in causa ex Presidenti della Repubblica, ex presidenti del Consiglio, ex ministri e un ex Capo della Polizia. Molti di loro, tra l'altro – osserva Zanda – non possono piu' nemmeno difendersi''. ''La smania di visibilita' politica del senatore Gasparri e' nota. Dovrebbe pero' cercare di trattenersi almeno quando si tratta di questioni ancora sotto giudizio e di straordinaria delicatezza'' conclude Zanda.