Usa. Nessun ”segreto” nelle 24 mila e-mail di Sarah Palin rese pubbliche

Sarah Palin

JUNEAU, ALASKA – Una montagna di oltre 24 mila e-mail inviate e ricevute da Sarah Palin quando era governatrice dell’Alaska sono state rese pubbliche dall’amministrazione dello stato. A chiederlo, sulla base di una legge denominata Freedom Act (che tutela la pubblicazione degli atti pubblici), erano state nel 2008 organizzazioni giornalistiche e gruppi di cittadini.

Lo avevano fatto nel momento stesso in cui era stato annunciato che l’allora sconosciuta Sarah Palin era la candidata del Partito Repubblicano alla vicepresidenza degli Stati Uniti. L’annuncio era stato dato dal candidato presidenziale repubblicano alla Casa Bianca, il senatore John McCain, che con la scelta della Palin aveva colto di sorpresa l’intero mondo politico americano.

A quasi tre anni da quell’annuncio, Sarah Palin e’ oggi una delle figure piu’ visibili e conosciute della politica Usa. Amata dai conservatori del Tea Party, e’ però considerata dall’establishment repubblicano una risorsa ”scomoda”. Questo perche’ da un lato e’ capace, grazie alla sua popolarita’, di attrarre milioni di dollari in termini di finanziamenti elettorali, ma dall’altro perchè secondo tutti i sondaggi una sua eventuale candidatura equivarrebbe ad una pesante sconfitta repubblicana da parte del presidente Barack Obama.

La Palin non ha finora chiarito se intende effettivamente candidarsi. Ma la pubblicazione delle oltre 24 mila e-mail che risalgono agli anni di quando era governatrice potrebbero rappresentare un potenziale ”tesoro” di informazioni in termini elettorali, e per questo motivi schiere di giornalisti sono stati inviati a Juneau, la capitale dell’Alaska, per consultare in prima battuta l’enorme mole di materiale.

”Sono certa che la gente non perdera’ l’occasione per cercare di infangarmi”, aveva detto l’ex-governatrice alla vigilia della publicazione delle e-mail. Ma Tim Crawford, il tesoriere del suo ufficio, ha subito smorzato le aspettative di quanti sperano di scoprire chissà quali segreti: ”Le migliaia e migliaia di e-mail mostrano una governatrice Sarah Palin molto impegnata a guidare lo Stato. Rivelano il suo duro lavoro e tutti dovrebbero leggerle”. Lo Stato dell’Alaska le ha rese pubbliche in forma cartacea: oltre 24 mila documenti contenuti in sei scatoloni che chiunque puo’ consultare e – volendo – portarsi a casa pagando 725 dollari a scatola.

Stando ai primi resoconti, pero’, gli atti sono di una noia mortale: comunicazioni fatte da Sarah Palin via e-mail o attraverso l’account ufficiale del suo ufficio di governatrice, o attraverso suoi account email privati, da cui non e’ finora emerso nulla di compromettente. Ma essendo la mole del materiale enorme, giornali e tv vogliono esaminarlo a fondo.

Ed hanno anche chiesto aiuto ai loro lettori, come il Washington post, che ha offerto cento posti retribuiti ”a persone disposte a lavorare con spirito collaborativo, in piccole squadre, per segnalare gli elementi piu’ interessanti di queste e-mail”. Ma, almeno finora, di interessante non è stato scoperto nulla.

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lgermini