Usa, Casa Bianca e repubblicani ai ferri corti. Incombe lo spettro dello ”shutdown” governativo

Il capogruppo repubblicano al Senato John Boehner

WASHINGTON, STATI UNITI – Braccio di ferro tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il capogruppo dei repubblicani alla Camera John Boehner sul budget federale degli Stati Uniti e sui tagli fiscali prospettati in futuro.

Se non verra’ raggiunto nelle prossime ore un accordo sul budget 2011, a partire da venerdi’, vista la mancanza di fondi a disposizione, il governo dovra’ chiudere una serie di servizi pubblici. Vale a dire che non avrà abbastanza soldi per pagarli.

Sarà il temuto ”shutdown” del governo con le conseguenze più disparate. Alcuni esempi: lo Zoo Nazionale chiuderà i battenti (ma tigri e leoni verranno nutriti), come anche il Yellowstone ed altri parchi in tutto il Paese, l’Internal Revenue Service (il fisco americano) potrebbe sospendere l’invio dei rimborsi ai contribuenti, agenti di confine e doganali che stanno addestrando personale in Afghanistan dovranno tornare a casa, e migliaia di Blackberry governativi resteranno spenti.

E c’è un precedente recente che fa accapponare la pelle a tutti gli interessati dalla Casa Bianca al Congresso: il Grande Shutdown Governativo del 1995 e 1996, che l’amministrazione del presidente Barack Obama sta studiando attentamente per scongiurare ora, almeno in parte, i danni che provocò.

La Casa Bianca ha riconosciuto tagli per una settantina di miliardi di dollari, Boehner preme per un centinaio di miliardi in tutto ed ha offerto una ‘pezza’ per evitare la chiusura nelle prossime ore di alcuni servizi pubblici. Ma Obama punta ad un accordo globale, per evitare di finire ostaggio dell’opposizione.

A sorpresa, il presidente e’ apparso nella sala stampa della Casa Bianca, sostenendo che un accordo sul budget degli Stati Uniti ”non e’ mai stato cosi’ vicino”. E, a suo avviso, non ci sono ragioni ”per non giungere ad una intesa”, visto che i tagli alla spesa prospettati sono identici nella loro entita’ a quelli auspicati dall’opposizione repubblicana.

In mancanza di accordo tra Boehner ed il capogruppo al Senato, il democratico Harry Reid, Obama ha prospettato un incontro per mercoledi insieme con i leader parlamentari per tentare di sbloccare in extremis la situazione. Ma incontrando i giornalisti a Capitol Hill poco dopo la conferenza stampa di Obama alla Casa Bianca, Boehner ha confermato che non c’e’ ancora intesa e che i negoziati proseguono, per ottenere nuovi tagli.

Se un accordo sul budget 2011 verra’ probabilmente alla fin fine raggiunto, le cose appaiono ancora piu’ difficili per l’esercizio successivo, che scattera’ il primo ottobre prossimo. Il partito repubblicano ha oggi presentato infatti un severo piano di riduzione della spesa pubblica per quasi seimila miliardi di dollari in 10 anni, con una drastica riduzione della copertura sanitaria pubblica. Il piano e’ stato presentato dal presidente della commissione bilancio della Camera, Paul Ryan, uno dei repubblicani emergenti.

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lgermini