Brasile, si dimette capo gabinetto governo

BRASILIA, 7 GIU – Il capo gabinetto del governo brasiliano Antonio Palocci si e' dimesso, a seguito delle accuse per arricchimento illecito: lo hanno reso noto fonti ufficiali di Brasilia.
Le dimissioni di Palocci rappresentano la prima crisi di governo della presidente Dilma Rousseff, al potere dal primo gennaio. Palocci ha deciso di lasciare il posto per evitare costi politici alla presidente, ha precisato il suo ufficio in una nota.
La Rousseff ha offerto l'incarico a Gleisi Hoffmann, moglie dell'attuale ministro delle telecomunicazioni e poste, Paulo Bernardo, che ha accettato. Palocci, che era l'uomo forte del governo Rousseff, e' stato accusato di aver guadagnato nel 2010 oltre 20 milioni di real (circa 9 milioni di euro) e comprato immobili per altri sette milioni e mezzo di real negli ultimi tre anni, avendo come reddito ufficiale lo stipendio di deputato.
Nei giorni scorsi, il ministro aveva ribattuto affermando di aver prestato servizi di consulenza a varie imprese tramite la sua societa'.
Palocci era stato il ministro dell'Economia del primo governo del presidente Lula, ma si era dovuto dimettere nel 2006 per il suo coinvolgimento nello scandalo detto 'Mensalao', che fece cadere anche il braccio destro di Lula e ideologo del Partido dei trabalhadores guidato dall'ex presidente, l'allora capo gabinetto Jose' Dirceu.

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Alberto Francavilla