Cile. Seconda autopsia per risolvere mistero morte di Allende

Salvador Allende

SANTIAGO DEL CILE, CILE – Isabel Allende è ormai da lungo tempo convinta che suo padre, l’ex-presidente cileno Salvador Allende, si è tolto la vita col suo AK-47 – che gli aveva regalato Fidel Castro – pochi minuti prima che le truppe del generale golpista Augusto Pinochet irrompessero sparando nel palazzo presidenziale l’11 settembre 1973.

Ed anche se sostenitori come Castro dichiararono che Allende era morto combattendo, ha dichiarato la signora Allende, il suo suicidio viene considerato con orgoglio piuttosto che con vergogna dai membri sopravvissuti della famiglia. ”E’ stato un atto estremamente coraggioso da parte di mio padre, che amava la vita”, ha detto.

Ma i dubbi su cosa sia realmente successo non sono mai finiti, e sebbene vi siano testimoni che da sempre sostengono la tesi del suicidio, dopo 38 anni la morte di Allende resta, per alcuni, il più grande mistero del Cile. Lunedi, su richiesta della famiglia Allende e di un giudice che sta investigando centinaia di violazioni dei diritti umani durante i 17 anni di dittatura di Pinochet, i resti di Allende sono stati esumati per consentire a esperti forensi di eseguire una seconda autopsia nel tentativo di accertare una volta per tutte come è morto il leader socialista. La prima autopsia fu eseguita per ordine dei militari lo stesso giorno del golpe, e la conclusione fu che si era trattato di suicidio.

L’esumazione si e’ protratta per circa 90 minuti al Cementario General della capitale, in mezzo alla commozione dei presenti, tra i quali la signora Allende e la sorella Carmen Paz, numerosi parlamentari e politici, in primo luogo i leader dei partiti socialista, comunista e della Democrazia Cristiana. Tra i momenti piu’ emozionanti quello in cui il feretro, avvolto in una bandiera cilena, e’ stato trasportato lungo la scalinata del mausoleo della famiglia Allende al cimitero.

Nonostante che al mondo esista un grande affetto per l’ex-presidente, la signora Allende, 66 anni, senatrice, ha detto che l’esumazione è un altro evento traumatico nella sua vita, ripetutamente colpita dalla tragedia. ”Essere famigliari di Salvador Allende è stata per la nostra famiglia un pesante fardello”, ha aggiunto. Dalla morte di suo padre, tre membri della famiglia si sono tolti la vita: una sorella, una zia e, lo scorso dicembre, il suo unico figlio. Sebbene straziata dal dolore, la signora Allende ha dato il suo appoggio a quest’ultima indagine per ottenere ”certezza giudiziaria” sulle cause della morte del padre. ”Alla fine – ha detto – noi crediamo che l’autopsia confermerà quello che abbiamo sempre creduto”.

I medici Patricio Guijon e Jose’ Quiroga, collaboratori di Allende, sostengono di aver assistito al suicidio avvenuto nel ‘salone Independencia’ al secondo piano della Moneda, il palazzo presidenziale. ”Allende era solo e si e’ fatto esplodere la testa. Era seduto su un sofa’, con il mitra tra le mani”, ha precisato tempo fa Guijon. Il giornalista Camilo Taufic sostiene invece un’altra tesi, quella del ”suicidio assistito””. E cioè che poichè il presidente della Unidad Popular non riusci’ a togliersi la vita fu quindi uno dei suoi collaboratori a sparare l’ultimo colpo, quello fatale. “Non dimentichiamo – dice Taufic – che il presidente mori’ durante il bombardamento e l’attacco alla Moneda, in una situazione di estrema violenza che colpì anche migliaia di cileni”,

”Vogliamo avere un quadro completo di quanto e’ successo quel giorno”, ha detto Osvaldo Puccio, presente alla Moneda il giorno del golpe. La parola e’ ora passata al gruppo di esperti che lavoreranno presso la sede del Servizio medico legale cileno, dove il feretro e’ stato traslato in un veicolo dal cimitero. Per ora non c’e’ una data certa nella quale verranno comunicati i risultati dell’autopsia che realizzeranno gli esperti, guidati dal responsabile del Servizio medico, Patricio Guzman. Le fasi del lavoro da fare consisteranno in un esame del Dna, la valutazione delle condizioni della salma e, infine, una accurata perizia balistica.

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lgermini