Espulso domani dall'Egitto un diplomatico iraniano

IL CAIRO – Una 'spy story' rischia di
rendere piu' difficile il riavvicinamento con l'Iran al quale
sta lavorando l'Egitto del dopo Mubarak.
La procura della sicurezza di Stato egiziana ha interrogato
oggi un diplomatico iraniano fermato nei giorni scorsi e
sospettato di spionaggio ''con l'obiettivo di danneggiare gli
interessi dell'Egitto''. Qassem el Hosseini, che lavora nella
sezione degli interessi iraniani al Cairo, e' accusato di avere
raccolto informazioni sulla situazione dell'Egitto del post
rivoluzione e di averle inviate all'intelligence di Teheran.
La procura della sicurezza dello stato ha deciso nel
pomeriggio di rilasciare l'iraniano, solo dopo avere avuto la
conferma dal ministro degli esteri egiziano del suo status di
diplomatico. Fonti giudiziarie hanno fatto sapere che el
Hosseini verra' rimpatriato domani.
La vicenda si inserisce nel graduale riavvicinamento del
Cairo con Teheran, con cui le relazioni sono rimaste in freddo
dal 1979, quando l'Egitto firmo' la pace con Israele. Il
ministro degli esteri egiziano Nabil el Araby ha detto piu'
volte che l'Egitto del dopo Mubarak e' pronto a aprire una nuova
pagina con Teheran, ma al momento nulla di concreto e' stato
fissato per il ristabilimento delle relazioni diplomatiche,
anche perche' l'Egitto deve tenere conto della grande
preoccupazione con la quale Arabia saudita e paesi del Golfo
guardano a queste aperture.
In un colloquio a Bali durante una riunione del non allineati
la scorsa settimana el Araby ha ribadito al suo collega iraniano
Ali Akbar Salehi la disponibilita' ''ad aprire un nuovo
capitolo'', precisando pero' che questa decisione verra'
sottoposta al nuovo Parlamento egiziano, che si insediera' dopo
le elezioni legislative previste per novembre.

Published by
Lorenzo Briotti