Gmail: “Pechino è entrato in account di politici e giornalisti Usa”

NEW YORK, 1 GIU – Gli account di posta elettronica Gmail di alti responsabili politici americani e di Paesi asiatici tra cui la Corea del Sud, di giornalisti, militari e di attivisti del dissenso cinese sono stati piratati in una serie di attacchi provenienti dalla Cina. Lo scrive il Wall Street Journal.

Secondo il Wall Street Journal online, gli account violati sono centinaia e l’attacco, proveniente da Jinan, aveva come obiettivo di leggere la posta elettronica delle persone finite nel mirino degli hacker.

Gli account violati sono centinaia e l’attacco, proveniente da Jinan, aveva come obiettivo di leggere la posta elettronica delle persone finite nel mirino degli hacker.

Come ha spiegato Eric Gross, uno dei responsabili per la sicurezza del colosso di Mountain View, Google ha informato le autorita’ americane e le vittime dell’attacco. ”Abbiamo recentemente scoperto una campagna con l’obiettivo di raccogliere password, probabilmente attraverso il phishing”, ha indicato Gross, aggiungendo che ”l’obiettivo di questa manovra sembra essere stato di sorvegliare il contenuto di questi conti”.

Nel gennaio 2010 il gigante informatico americano aveva gia’ accusato una prima volta hacker cinesi di avere attaccato i suoi server in Cina. L’attacco, secondo il colosso di Mountain View, aveva colpito una trentina di societa’, con in particolare il furto di dati dai conti di attivisti nel settore della difesa dei diritti umani.

In una conferenza organizzata dal Wall Street Journal il presidente di Google, Eric Schmidt, ha oggi indicato che ”Google e’ molto piu’ protetta rispetto ad un anno fa”, e di avere scoperto recentemente che ”numerose altre societa’ sono state attaccate in maniera analoga”, ma che molto di loro non lo hanno pubblicamente segnalato. Secondo Schmidt, ”e’ meglio essere trasparenti su queste cose”.

La Casa Bianca ha fatto sapere di ”non aver nessuna ragione di credere che conti e-mail del governo siano stati piratati” in occasione degli attacchi informatici sferrati dalla Cina contro account Gmail di posta elettronica. Lo ha indicato un portavoce della Casa Bianca, Tommy Vietor, precisando che l’Amministrazione Usa ha deciso di avviare una inchiesta. ”Stiamo esaminando i rapporti, e stiamo tentando di stabilire i fatti”, ha aggiunto Vietor.

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Maria Elena Perrero