Con ogni probabilità il congresso di Tegucigalpa respingerà il decreto esecutivo messo in atto dal governo de facto del paese retto da Roberto Micheletti per restringere le libertà civili e limitare la libertà di stampa. Il governo – salito al potere dopo aver deposto e costretto all’esilio il 28 giugno scorso il presidente Manuel Zelaya – domenica scorsa ha autorizzato la polizia ad intervenire per disperdere le manifestazioni ed ha messo al bando gli interventi pubblici che violino “la pace, l’ordine pubblico o offendano la dignità umana” autorizzando inoltre l’agenzia governativa per le telecomunicazioni a sospendere le emittenti radiofoniche e televisive.
Il Congresso, rendono noto le emittenti locali, respingerà il decreto che dovrebbe essere approvato dai legislatori per entrare in vigore.