Iran: da Khamenei sostegno condizionato a Ahmadinejad

TEHERAN 29 MAG La Guida suprema – TEHERAN, 29 MAG – La Guida suprema iraniana,
ayatollah Ali Khamenei, ha chiesto oggi al fronte conservatore
tradizionalista a lui vicino di mettere fine agli attacchi al
governo del presidente Mahmud Ahmadinejad, affermando che esso
sta facendo ''un buon lavoro'', ma ha invitato allo stesso tempo
il presidente ad isolare gli elementi ''deviazionisti''.
La Guida ha fatto queste affermazioni in un discorso ai
membri del Parlamento, dove e' forte il risentimento nei
confronti dell'entourage di Ahmadinejad, e in particolare il suo
piu' stretto consigliere, Esfandiar Rahim-Mashai, accusato dai
tradizionalisti di perseguire una politica appunto
'deviazionista' dai toni secolari e nazionalisti, in opposizione
alla leadership religiosa.
Khamenei ha invitato il Parlamento e il governo di
Ahmadinejad a ''cooperare'' per il bene della Repubblica
islamica, avvertendoli che il ''nemico'' cerca di ''provocare
divisioni tra i dirigenti''.
Ieri Ali Saidi, il rappresentante di Khamenei all'interno dei
Pasdaran, aveva invitato il presidente a ''tornare sulla retta
via'', denunciando il fatto che ''elementi corrotti hanno
penetrato il suo governo'' e rimproverando ad Ahmadinejad una
serie di azioni portate avanti nell'ultimo mese che sono suonate
come una sfida alla Guida.
Alla fine di aprile Ahmadinejad aveva rifiutato di prendere
parte ad ogni attivita' politica per una decina di giorni, dopo
che Khamenei gli aveva impedito di rimuovere il ministro
dell'Intelligence, Heydar Moslehi. In dicembre aveva rimosso
senza preavviso il ministro degli Esteri, Manuchehr Mottaki,
considerato vicino alla Guida suprema. E alcuni giorni fa ha
fatto lo stesso con quello del Petrolio, Massud Mir Kazemi,
assumendo ad interim la guida del dicastero.
Ma Khamenei ha chiesto oggi al Parlamento e al governo di
''coordinarsi e aiutarsi l'un l'altro'', affermando che,
''sebbene ci siano dei problemi, l'esecutivo ha fatto finora un
buon lavoro''. La Guida suprema, tuttavia, con un apparente
riferimento a Rahim-Mashai e ai suoi rapporti con il presidente,
ha anche detto che ''tutti devono fare attenzione per evitare
che la deviazione di alcuni in un gruppo porti alla deviazione
di tutto il gruppo''.
In una intervista pubblicata oggi dal quotidiano Sharq, il
vice presidente del Parlamento Mohammad Reza Bahonar, figura di
primo piano dei conservatori tradizionalisti e critico di
Ahmadinejad, ha detto che il presidente aveva meditato anche di
dimettersi durante il periodo del braccio di ferro sul controllo
del ministero dell'Intelligence, ''ma poi e' arrivato alla
conclusione che era meglio rimanere nelle sue funzioni''.
Anche Khamenei, ha aggiunto il vice presidente del
Parlamento, ''vuole che il governo di Ahmadinejad resti nelle
sue funzioni nella calma fino alla scadenza naturale del
mandato'', nell'estate del 2013.

Published by
Lorenzo Briotti