Iran. Consigliere di Ahmadinejad arrestato per stregoneria

Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad

TEHERAN, IRAN – A vieppiù arroventare il clima politico in Iran, in preda a un duro braccio di ferro fra la guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e il presidente Mahmud Ahmadinejad, è arrivata anche la stregoneria.

Il consigliere di Ahmadinejad per la politica estera, Esfandiar Rahim-Mashai, ritenuto il suo possibile successore, e’ stato arrestato assieme ad altri stretti collaboratori del presidente con l’accusa di ”aver usato poteri soprannaturali e invocato i jinn (spiriti) per ”far prevalere la politica” di Ahmadinejad rispetto a quella del numero uno del regime.

Tra gli ”stregoni” – scrive il sito iraniano Ayandeh citato dal quotidiano britannico The Guardian – ci sarebbe anche un uomo ”dotato di poteri speciali nel campo metafisico e legami con mondi sconosciuti”, Abbas Ghaffari. Rahim-Mashai, che tra l’altro e’ un consuocero di Ahmadinejad, era stato rimosso un mese fa dallo stesso presidente dall’incarico di capo di gabinetto dopo che sue controverse dichiarazioni avevano suscitato l’ira degli ambienti conservatori religiosi.

Ahmadinejad gli aveva pero’ affidato altri importanti incarichi governativi, fra cui quello di suo principale consigliere in politica estera. Il ‘delfino’ del presidente ha sostenuto in passato che l’Iran dovrebbe avere rapporti di amicizia con tutti i popoli, compreso quello israeliano. E’ contrario a un diretto coinvolgimento del clero in politica e ha suggerito una interpretazione ”iraniana” dell’Islam.

Secondo il Washington Post, Rahim-Mashai avrebbe di recente anche avviato contatti per tentare di aprire un dialogo con gli Stati Uniti. Gli arresti s’inseriscono in un clima di crescente tensione fra Khamenei e Ahamdinejad. Domenica scorsa, quest’ultimo era tornato a presiedere una riunione del governo dopo 11 giorni di assenza, dovuta, secondo gli analisti al suo disappunto per il rifiuto della Guida suprema di rimuovere il ministro dell’intelligence Heydar Moslehi, che Ahmadinejad voleva silurare.

Ad arricchire di contorni ‘metafisici’ la lotta di potere in Iran e’ stata nei giorni scorsi una vicenda legata al dodicesimo Imam degli sciiti, il Mahdi. Un alto funzionario dell’ufficio di presidenza e’ stato arrestato perchè accusato di coinvolgimento nella produzione di un documentario sul Mahdi in cui Ahmadinejad veniva presentato come uno dei suoi seguaci che, secondo gli sciiti, saranno con lui al momento della sua riapparizione.

Il dvd era stato diffuso gratuitamente in tutto l’Iran e il fronte conservatore aveva puntato subito il dito contro il presidente, accusandolo di avere fatto un uso strumentale della religione.

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lgermini