TEHERAN – Ali Saidi, il rappresentante della Guida suprema iraniana ayatollah Ali Khamenei all’intero dei Pasdaran, ha avvertito oggi Mahmud Ahmadinejad a ”tornare sulla retta via”, denunciando il fatto che ”elementi corrotti hanno penetrato il governo” del presidente. Lo riferisce l’agenzia Mehr. ”Il clero e il partito dei buoni musulmani – ha aggiunto Saidi – sostengono i dirigenti quando essi obbediscano alla Guida suprema. Ma se hanno contrasti con la Guida, essi non possono sperare in questo sostegno”. Il presidente e’ accusato dagli ambienti tradizionalisti vicini a Khamenei di sfidare l’establishment religioso per seguire una politica dalle tinte secolari, dettatagli dal suo piu’ importante consigliere, il consuocero Esfandiar Rahim-Mashai.
In aprile Ahmadinejad aveva rifiutato di prendere parte ad ogni attivita’ politica per una decina di giorni, dopo che Khamenei gli aveva impedito di rimuovere il ministro dell’Intelligence, Heydar Moslehi. In dicembre aveva rimosso senza preavviso il ministro degli Esteri, Manuchehr Mottaki, considerato vicino alla Guida suprema. E alcuni giorni fa ha fatto lo stesso con quello del Petrolio, Massud Mir Kazemi, assumendo ad interim la guida del dicastero. ”Nei 32 anni della Repubblica islamica abbiamo dovuto opporci a diverse correnti, alcune delle quali divergevano dall’Islam”, ha aggiunto Saidi, ricordando in particolare l’intervento con il quale nel 1981 l’allora Guida della rivoluzione, ayatollah Ruhollah Khomeini, destitui’ il presidente Abolhassan Bani Sadr.