Gheddafi, voci di fuga. Emissari su aerei libici a Bruxelles: il giallo dello scalo in Italia

ROMA – Voci di fuga si addensano intorno al colonnello Gheddafi, anche se ufficialmente sarebbe ancora a Tripoli. Sarebbero però alcuni suoi emissari a preparare la partenza del rais o comunque a trattare con la comunità internazionale: due aerei appartenenti a Gheddafi sono decollati stamattina da Tripoli e avrebbero fatto scalo in Italia, uno a Roma e l’altro a Milano Linate, diretti a Bruxelles, anche se la presenza dei due aerei sul suolo italiano viene smentita sia da Frattini che da La Russa.

Secondo altre fonti, però, a bordo dei due aerei viaggerebbero due emissari del colonnello che dovrebbero partecipare a riunioni dell’Ue e della Nato a Bruxelles. Le fonti hanno precisato che gli emissari potrebbero essere latori di messaggi di Gheddafi per i vertici dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica. Ad ogni modo fonti Ue e Nato smentiscono che siano in programma incontri con presunti emissari del regime libico.

Da Lisbona arriva almeno una conferma: un inviato di Gheddafi si è recato in Portogallo per incontrare il capo della diplomazia Luis Amado alla vigilia di una riunione dei ministri degli esteri europei dedicati alla Libia.

Altre fonti hanno parlato di un terzo aereo libico con a bordo un emissario del colonnello che sarebbe atterrato intorno alle 12:40 ora italiana al Cairo. A renderlo noto sono fonti aeroportuali. L’aereo arrivato al Cairo aveva a bordo, riferiscono le fonti, il generale Abdel Rahman Ben Ali El Said Al Sawi, responsabile delle forniture militari, che porta con sé un messaggio del colonnello libico al capo del consiglio supremo delle forze armate egiziano, Hussein Tantawi.

Nella tarda mattinata di oggi, 9 marzo, la tv araba al Jazeera aveva riferito che tre jet privati del leader libico avevano lasciato Tripoli, specificando che a bordo di uno dei tre velivoli sarebbe presente anche il viceministro della Difesa libico.

Sul Falcon 900 di Gheddafi entrato nello spazio aereo greco per poi dirigersi in Egitto dove è atterrato, secondo i media greci, vi sarebbe stato un figlio di Gheddafi, ma tale informazione non è stata confermata.

L’aereo proveniente dalla Libia, indicano fonti governative, ha chiesto alle 11:23 di entrare nello spazio aereo a sudovest di Creta dando come destinazione finale Il Cairo. Nove minuti dopo, si è diretto in Egitto. Ieri Gheddafi aveva telefonato al premier Giorgio Papandreou avvertendo che un attacco militare contro la Libia avrebbe conseguenze per la sicurezza della regione e dell’Europa.

Il capo di governo greco gli aveva a sua volta ricordato la recente risoluzione dell’Onu che impone sanzioni a Tripoli invitandolo a ”trovare una soluzione” per por fine alle violenze ed evitare un aggravamento della situazione umanitaria.

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Maria Elena Perrero