Libia, gli agenti segreti britannici ai generali: “O la defezione o la morte”

LONDRA – ”Pronto, qui è l’MI6, vi consigliamo di disertare”. E’ l’ultima strategia a quanto pare adottata dai servizi segreti esterni di Sua Maestà per convincere i generali libici a rinunciare alla difesa estrema del Paese.

Restare fedeli a Gheddafi, recita il messaggio, equivale a ricevere un biglietto di sola andata per l’aldilà: a recapitarlo sarà un missile teleguidato anglo-americano.

Meglio dunque farsi due conti e rivedere in fretta le proprie priorità. Il che, a ben vedere, suona come la classica offerta ”troppo vantaggiosa da poter rifiutare” riadattata e rivista in salsa britannica.

Ma in guerra, si sa, tutto è permesso. ”Funzionari militari e agenti del Sis, il Secret Intelligence Service, stanno contattando i comandanti delle truppe libiche per convincerli a lasciar perdere”, scrive il Daily Mail.

L’argomento usato è semplice: ”Generale, abbiamo le coordinate GPS del suo comando e le abbiamo inserite nei nostri missili Storm Shadow. Come vuole procedere?”.

”I nostri agenti faranno del loro meglio per mettersi in contatto con gli alti papaveri del regime”, ha spiegato al Mail una fonte ‘anziana’. Compito non troppo difficile, a quanto pare. Il Sis infatti possiede già la maggior parte dei numeri di telefono privati dei generali e dei comandanti dell’esercito libico.

”Questa – ha proseguito la fonte – è la classica situazione dove un successo genera un altro successo. Una volta ottenuta la supremazia nei cieli muovere i tank o azionare l’artiglieria diventa una mossa suicida. Si chiama strategia della pressione: in Iraq ha funzionato”.

Se poi si ha uno Storm Shadow già programmato e pronto a partire in ogni momento – vera e propria spada di Damocle da 800mila euro a pezzo che volteggia sul capo – la pressione certo non manca. Gli Shadow sono infatti missili di tipo ‘fire and forget’, spara e dimentica: una volta lanciati la loro traiettoria non può essere cambiata ed è impossibile distruggerli a distanza.

”Se fossi un comandante libico”, ha detto l’ex capo delle forze armate britanniche Lord Dannatt, ”rifletterei con molta attenzione sul concetto di lealtà, sia nei confronti del mio paese che della mia tribù. E credo sia proprio la lealtà del personale dislocato sul campo di battaglia che ci aspettiamo di veder cambiare quando si renderanno conto di non avere speranza contro l’aviazione della coalizione internazionale”.

Detto questo, per il Mail non è un caso che il colonnello Gheddafi non sia comparso in diretta TV ma abbia solo registrato un messaggio da diffondere alla nazione. Visto la confusione – sia il ministro della Difesa Liam Fox che quello degli Esteri William Hague hanno lasciato intendere che il rais potrebbe essere considerato un bersaglio legittimo – meglio non sfidare gli Storm Shadow.

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Maria Elena Perrero