Libia, combattimenti ad Al Zawiya: l’esercito del regime sfondano linee dei ribelli

ROMA – Combattimenti violenti sono in corso, nelle prime ore del mattino di sabato 5 marzo,  nella città libica di al-Zawiya, 40 km  a ovest di Tripoli.

Secondo le prime informazioni le forze fedeli al rais Muammar Gheddafi con carri armati hanno sfondato le linee dei ribelli: lo dice l’emittente araba Al Jazeera, che ha sentito in diretta alcuni testimoni.

Venerdì sera la tv ufficiale libica aveva annunciato che le forze governative avevano ripreso il controllo della città.

Un testimone, un residente ad al-Zawiya, contattato al telefono da Al Jazeera, racconta con tono concitato che ”ci sono pesanti bombardamenti sulla città con carri armati, armi pesanti e mortai mentre i ribelli stanno cercando di resistere con mezzi di fortuna. Loro (le forze fedeli al regime) non hanno pietà e sono estremamente brutali. Cioé un gran numero di feriti e un sacco di gente ammazzata nelle strade”.

L’inviato di Al Jazeera International ad al-Zawiya, Tony Birtley, scrive sul live blog dell’emittente qatariota che la città ”è nelle mani delle forze di Gheddafi, ma, apprendiamo, i combattimenti continuano”. Un blogger riferisce di almeno sei carri armati che trasportavano quelli che vengono descritti come ”mercenari” di Gheddafi sono stati dati alle fiamme.

I ribelli: “Attacco respinto”. Un’inviata di Sky a al-Zawiya, Alex Crawford, ha detto che nella mattinata di sabato i ribelli hanno annunciato di aver respinto l’attacco delle forze governative e che ora festeggiano nelle strade la vittoria.

La giornalista scrive che 25-30 carri armati stamani hanno attaccato all’alba da est la città, che si trova a una quarantina di chilometri a ovest di Tripoli, e che la battaglia è durata circa due ore e mezzo.

”Ma alla fine i ribelli hanno vinto. La gente sta ora festeggiando nella piazza principale, cantando e sparando in aria”. La giornalista dice anche di vedere ”una dozzina di cadaveri di combattenti pro-Gheddafi in terra” e almeno ”tre carri armati distrutti” dai ribelli. Un blogger da al-Zawiya dice che in citta’ sono tuttavia presenti dei cecchini.

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Emiliano Condò