RAS LANUF, LIBIA – Dozzine di ragazzini con i mezzi più disparati hanno raggiunto questa settimana Ras Lanuf per aiutare i ribelli che hanno vanamente cercato di mantenere il controllo di questa importante città petrolifera. I ragazzi sono stati visti andare in cerca di bombe a mano e Kalashnikov e poi dirigersi verso le linee del fronte.
Con la rivoluzione sotto tiro su due fronti, i ragazzi, scrive il New York Times, hanno capito che c’era ancora bisogno del loro aiuto, sebbene non certo determinante, e sono tornati.
Alla maniera di fratelli più grandi, i rivoltosi hanno avvertito i ragazzi di stare alla larga del fronte. Jomaah Attiya, 15 anni, era disteso su un letto di ospedale mentre un giovane studente di medicina gli controllava il battito del polso. Il ragazzo, ferito di striscio e con una lancinante emicrania, aveva trascorso tutta la giornata con i ribelli all’ingresso di Ras Lanuf dopo aver lasciato la sua casa di Bengasi senza dire una parola ai genitori.
Il giovane studente di medicina, Abdel Karim Talhi, ha detto a Jomaah che era troppo debole per andare a combattere, ma il ragazzo aveva altre intenzioni. ”Non è pericoloso”, ha detto, ”e se Dio mi darà il suo consenso, andrò”.
I rovesci subiti dai ribelli – che hanno invano chiesto l’istituzione di una no-flight zone sulla Libia per fermare i bombardamenti e le mitragliate aerei dei soldati di Gheddafi – sono a giudizio degli analisti il più chiaro segno dei successi delle armate del rais mentre cerca di stroncare la rivolta contro il suoi 42 anny di potere spietato, idiosincratico e megalomane.
Tramite l’intimidazione ha tacitato le proteste a Tripoli, sua roccaforte, ha devastato Zawiyah, da dove una volta i ribelli stavano per portare la rivolta nella capitale, e le sue truppe sono a portata di tiro da una serie di strategiche città petrolifere nella Libia orientale.
E con la riconquista di Ras Lanuf e Zawiyah il rais si accinge a riprendere il controllo di installazioni che raffinano il 90 per cento del petrolio libico, estratto dalle più vaste riserve dell’Africa.
Ma seppure la situazione militare è cambiata a favore di Gheddafi, gli analisti concordano che difficilmente le sue forze riusciranno a riconquistare Bengasi senza una battaglia ancor più devastante di quella avvenuta a Zawiyah. Infatti, per come stanno ora le cose, le forze del rais sembrano essere dislocate in troppi luoghi, e la loro avanzata procede a rilento.
Bengasi, 700 mila abitanti, è il quartier generale dell’opposizione, che sta cercando di creare uno stato provvisorio già riconosciuto a priori dalla Francia come il legittimo governo della Libia.