Libia. Gheddafi minaccia di usare scudi umani contro i bombardamenti Nato

Muammar Gheddafi

TRIPOLI, LIBIA – Seguendo l’esempio di Saddam Hussein, funzionari del governo del colonnello libico Muammar Gheddafi hanno minacciato di schierare ”scudi umani” intorno agli impianti per le telecomunicazioni che la Nato ha minacciato di bombardare, a quanto riferisce il New York Times.

La minaccia è giunta un giorno dopo che il capo delle forze armate britanniche, generale David Richards, ha dichiarato che l’area dei bombardamenti Nato dovrebbe essere ampliata, includendo le infrastrutture, a meno del protrarsi del conflitto, già in fase di stallo, indefinitamente, consentendo così a Gheddafi di restare aggrappato al potere.

Subito dopo le dichiarazioni di Richards, i giornalisti stranieri in Libia sono stati convocati per una conferenza stampa in cui funzionari delle aziende di telecomunicazioni hanno annunciato la decisione di usare scudi umani per fermare i bombardamenti alleati.

L’impiego di scudi umani fu la risposta di Saddam alle minacce occidentali di ritorsioni belliche dopo che Bagdad invase il Kuwait nel 1990. Sadamm fece trasferire uomini di affari occidentali attorno ad installazioni petrolifere ed altri potenziali obiettivi presso Bagdad, ma la maggior parte di loro furono rilasciati su pressioni diplomatiche prima della breve guerra che sloggiò gli invasori iracheni dal Kuwait nel 1991.

La minaccia libica più esplicita di usare scudi umani è stata fatta da Mohammed Almaremi, presidente di una delle due aziende libiche di telefoni cellulari, entrambe controllate dal figlio di Gheddafi, Seif al-Islam el-Gheddafi, che prima della rivolta popolare era considerato il suo erede designato.

Almaremi ha dichiarato che 20 mila dipendenti di Libyana, una delle due aziende di cellulari, sarebbero disseminati presso le aziende assieme a 20 mila membri delle loro famiglie, e che vi resteranno fino a quando la Nato non cesserà i bombardamenti.

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lgermini