Libia, Juppé: “La Francia contraria ad armare i ribelli”

BERLINO – La Francia è contraria ad armare i ribelli anti-Gheddafi. ”La Francia non è in questa disposizione di spirito”, ha risposto il ministro degli Esteri Alain Juppé, in un incontro stampa a Berlino, poco prima dell’avvio del ministeriale esteri della Nato. Ieri il Cnt di Bengasi aveva annunciato che Italia, Francia e Qatar avevano accettato di fornire armi agli insorti ”per autodifesa”.

Già un funzionario dell’Eliseo aveva dichiarato che la Francia non prevede di fornire armi agli insorti in lotta contro il leader libico Muammar Gheddafi ma non obietta a che possa farlo qualcun altro.

Secondo la fonte, la Francia non ritiene che risoluzione Onu 1973 proibisca di armare i ribelli per dare loro modo di difendersi dalle forze governative ma, oggi come oggi, non ne vede il motivo.

”Non abbiamo intenzione di farlo e i britannici la pensano allo stesso modo, è una decisione che abbiamo preso ma questo non significa che siamo contrari a che lo faccia qualcun altro”, ha detto la fonte. Armare gli insorti oggi ”non sembra necessario in quanto il Consiglio nazionale provvisorio non ha problemi a trovare le armi di cui ha bisogno e amici che insegnino loro come usarle”, ha aggiunto la fonte dell’Eliseo.

Nell’incontro di ieri sera, 13 aprile, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico Davidas Cameron hanno concordato sulla necessitàdi ”accrescere la pressione militare” su Muammar Gheddafi.

Secondo quanto hanno reso noto fonti della presidenza francese, Sarkozy e Cameron hanno convenuto che ”è importante che la coalizione dimostri la sua totale determinazione a proteggere la popolazione civile, a far cessare l’assedio distile medioevale di Misurata e a costringere Gheddafi a richiamare le sue truppe nelle caserme”.

Nel loro incontro, secondo le fonti dell’Eliseo, Sarkozy e Cameron hanno riconfermato il loro appoggio al Consiglio nazionale di transizione (Cnt) di Bengasi ”unica speranza del popolo libico”, secondo i due leader. A proposito delle richieste di armi venute dai leader degli insorti, la fonte ha confermato che la Francia al momento ha deciso ”di non rispondere a questo appello, anche se non è contraria a che altri lo possano fare”.

Sul piano diplomatico, Sarkozy e Cameron hanno convenuto sull’opportunità di ”avvicinare” le varie iniziative gia’ sul tavolo ribadendo che in ogni caso ”Gheddafi se ne deve andare”.

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Maria Elena Perrero