Libia Missione Ue a Bengasi Incontrati i ribelli del Consiglio nazionale di transizione

Agostino Miozzo

BRUXELLES – E’ stata una missione-lampo quella inviata dalla rappresentante per la politica estera della Ue, Catherine Ashton, a Bengasi e alla frontiera libico-egiziana. Guidati da Agostino Miozzo, l’italiano responsabile del centro europeo per la gestione delle crisi, alcuni membri del servizio diplomatico europeo sono arrivati ieri nella città che ospita il Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt), che venerdì scorso, 11 marzo, è stato riconosciuto dal Consiglio europeo dei capi di stato e di governo come ”un interlocutore politico” dopo la delegittimazione da parte della Ue del colonnello Gheddafi.

Nella serata di oggi la missione si è diretta in macchina verso il Cairo, da dove domani in tarda mattinata rientrerà a Bruxelles. ”Ho incontrato i responsabili del Cnt ed i rappresentanti della Croce Rossa internazionale presenti a Bengasi”, ha detto Miozzo raggiunto telefonicamente dall’ANSA. ”In città il clima era teso. Domattina farò il mio rapporto alla baronessa Ashton”, ha aggiunto.

Obiettivo della missione, secondo quanto reso noto dalla portavoce della ‘ministra degli esteri’ della Ue, era quello di ”raccogliere informazioni e di valutare la situazione allo scopo di sostenere una prudenziale pianificazione delle risposte da dare alla crisi libica”. In tale pianificazione, secondo altre fonti, rientra anche l’istituzione di una no-fly zone, argomento che dovrebbe essere trattato stasera in una riunione dei ministri degli esteri del G8 a Parigi.

Durante il vertice di venerdì scorso, a fronte dell’interventismo manifestato dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal premier britannico David Cameron, era stata soprattuto la cancelliera tedesca Angela Merkel (sostenuta da Italia, Spagna, Grecia, Malta e Grecia) a manifestare scetticismo nei confronti di un intervento di carattere militare. Nel documento finale del vertice comunque si indicava che la Ue ed i suoi stati membri avrebbero esaminato ”tutte le necessarie opzioni” per fermare chi bombarda la sua gente.

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Published by
Maria Elena Perrero