BRUXELLES – ”La Nato è pronta ad agire se e quando sarà richiesto”: così la portavoce della Nato, Oana Lungescu, sull’accordo raggiunto tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia per un’entrata in campo dell’Alleanza nelle operazioni militari in Libia con un ruolo chiave. ”I piani sono pronti, ma perché siano lanciati serve il consenso di tutti i 28 partner e le discussioni sono ancora in corso”, ha aggiunto la portavoce.
Lungescu ha detto che sono in corso ”difficili discussioni su difficili questioni”, ma ha sottolineato che ”ora i 28 stanno discutendo in uno spirito costruttivo”.
I colloqui non-stop tra i 28 partner hanno già consentito all’Alleanza di lanciare una missione per fare rispettare l’embargo delle armi contro la Libia: ”E la cosa importante – ha detto Lungescu – è che l’Alleanza agisca”.
La Nato ha ultimato i tre piani decisi per il suo eventuale contributo agli sforzi internazionali per fare rispettare la risoluzione dell’Onu 1973, che consente l’uso di mezzi militari (ma non interventi di terra) per difendere la popolazione civile libica.
Oggi, 23 marzo, è partita la missione per fare rispettare l’embargo delle armi, mentre per la no-fly zone, ”il piano è pronto, ma non è ancora stata presa alcuna decisione per lanciare una missione”, ha confermato.