Libia, Putin fa un passo indietro: “La posizione di Mosca è quella di Medvedev”

Dmitri Medvedev e Vladimir Putin

MOSCA – Dopo aver scatenato una bagarre di risonanza internazionale definendo “crociata” l’intervento in Libia, il premier russo Vladimir Putin fa marcia indietro e, come se nulla fosse, si dice “consapevole che la posizione di Mosca sulla crisi libica è quella espressa dal presidente Dmitri Medvedev e non la propria”.

“Noi parliamo di vari livelli di valutazione”, ha detto il portavoce di Putin: e ”quella che è stata data dal premier non è nient’altro che il suo punto di vista personale, mentre la valutazione fatta dal capo di Stato è l’unica posizione ufficiale della Federazione russa, quella che tutti seguono”.

La dichiarazione del portavoce Dmitri Peskov riportata dall’agenzia Itar Tass ribadisce quanto ammesso del resto dallo stesso Putin che già ieri, 21 marzo, aveva detto di esprimersi a titolo personale dato che la posizione ufficiale russa su grandi questioni di politica estera viene rappresentata dal Cremlino e quindi da Medvedev.

Putin aveva sostenuto che la risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell’Onu con cui sono stati aperti i cieli ai raid aerei sulla Libia, più che un atto di diritto internazionale, ”ricorda un appello medioevale alle crociate”. Subito Medvedev definito apertamente ”inaccettabile” l’uso di parole come ”crociata” che fomentano ”conflitti tra civiltà” e aveva definito sostanzialmente giusta (o almeno ”non sbagliata”) la risoluzione.

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Maria Elena Perrero