Libia, Parigi riconosce il Consiglio provvisorio dei ribelli

Nicolas Sarkozy

PARIGI – La Francia riconosce ”come rappresentante legittimo del popolo libico il Consiglio nazionale provvisorio”. Lo ha detto uno dei due emissari di Bengasi al termine dell’incontro avuto oggi all’Eliseo con il presidente francese Nicolas Sarkozy.

Sulla base di tale riconoscimento – hanno annunciato – ”noi apriremo una ambasciata in Francia e Parigi ne aprirà una a Bengasi in via transitoria, in vista di un trasferimento della sede a Tripoli”.

”La Francia ha riconosciuto il Consiglio nazionale di transizione come rappresentante legittimo del popolo libico” sono state le parole di Ali Essaoui, uno dei due emissari, al termine del colloquio di una mezz’ora con Sarkozy.

Il presidente francese ha riaccompagnato i due interlocutori libici fino all’uscita del palazzo presidenziale, senza fermarsi però con loro davanti ai giornalisti presenti.

“La Ue deve dialogare coi ribelli libici”: è l’invito del ministro degli esteri francese, Alain Juppé, al suo arrivo al vertice di ministri degli esteri della Ue.

”Bisogna sostenere i nuovi responsabili libici”, ha affermato Juppé, sottolineando come insieme al collega tedesco, Guido Westerwelle, chiederà che la Ue intraprenda un dialogo con loro, così come deciso da Parigi che invierà a Bengasi anche un ambasciatore.

”Gheddafi, oramai discreditato, se ne deve andare”, ha aggiunto Juppé confermando come per i francesi il Comitato nazionale di transizione è l’unico organismo che può rappresentare legittimamente il popolo libico.

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Maria Elena Perrero