Le Navy Seals Team 6. L’unità super-speciale che ha fatto fuori bin Laden

Navy Seals in addestramento

WASHINGTON, STATI UNITI – Le Navy Seals Team 6 che hanno attaccato il rifugio in Pakistan di Osama Bin Laden uccidendolo erano in tutto 79, ma quando la missione è entrata nel vivo solo due dozzine di uomini sono scesi a terra dagli elicotteri per cercare la loro preda, mentre il presidente Barack Obama seguiva il tutto dalla Casa Bianca.

Osannati come eroi in tutti gli Stati Uniti, le Navy Seals – la parola Seal, che in inglese significa foca, è formata dalle iniziati di Sea-Air-Land, ad indicare che guesti super-addestrati guerrieri possono combattere dappertutto – appartenenti al Team 6 sono le truppe più elitarie dell’America, oltrechè segretissime.

Per gli uomini della missione non ci saranno parate perchè sono talmente avvolte dal segreto che perfino la Casa Bianca e il ministero della Difesa non riconoscono direttamente la loro esistenza. Le Navy Seals Team 6 hanno dato la caccia ai criminali di guerra in Bosnia, combattuto nelle più cruente battagli in Afghanistan, e sono state loro che nottetempo hanno ucciso in mare tre pirati somali durante il salvataggio di un ostaggio americano nel 2009.

Tutti i membri delle Navy Seals sono sottoposti ad addestramenti micidiali, incluso il famigerato corso di sei mesi per demolizioni subacque a Coronado, California. Durante quella che viene chiamata la ”Hell Week”, ”la settimana infernale”, le reclute per cinque giorni dormono quattro ore per notte e per il resto del tempo corrono semza sosta, nuotano tra gelidi frangenti e strisciano nel fango indossando l’intero equipaggiamento in dotazione. L’80 per cento dei candidati non supera la prova, ed almeno uno ci ha lasciato la pelle.

Negli Usa sono tutti pazzi per le Seals – il corpo speciale della Us Navy creato da John F. Kennedy – che hanno eliminato lo sceicco del terrore. T-shirt, pagine Facebook, perfino un libro: negli Usa e non solo, e’ una vera e propria Navy Seals-mania. La gente sa che sono truppe molto speciali. ”Bisogna essere fisicamente e mentalmente molto forti per superare certe parti dell’addestramento”, assicura un ex-Seal.

Chi non lo supera è soggetto ad una umiliazione: deve infatti suonare una campana per segnalare a tutti che sta per lasciare il corpo speciale. Chi resta, invece, continua a sottoporsi ad un severo regime di allenamento, ed e’ costretto a mantenere punteggi alti nelle prove di tiro a bersaglio. Vietnam, Panama, Iraq, Somalia: le vicende dei Seals si intersecano con la storia militare americana.

Ma per la loro fama, l’ultima missione, quella del corpo super-speciale Seals Team 6, e’ stata decisiva. Su Facebook, sono diverse le pagine dedicate a loro, tutte con migliaia di ”follower”. Mentre oltreoceano, gia’ sono in commercio le magliette con la scritta ‘Navy Seals Team 6′ con il volto di Osama al centro di un mirino rosso raffigurato proprio sul numero sei.

Per il 24 maggio e’ prevista l’uscita del libro ‘Seals Team 6” di Howard Wasdin, un racconto-rivelazione sulle selezioni e i combattimenti dell’elite militare americana. Un corpo che, in realta’, e’ molto conosciuto da diversi anni dalla maggioranza degli americani, tanto da essere stato anche protagonista un film nel 1990, ”Navy Seal: pagati per morire”. Una pellicola tutta azione ed eroismo che probabilmente tornera’ presto alla ribalta.

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lgermini