MOSCA – Una fuga di capitali di oltre 50 miliardi di dollari e' stata registrata in Russia negli ultimi sette mesi. Un fenomeno che oggi il consigliere economico del Cremlino, Arkadi Dvorkovich, ha attribuito in parte all' incertezza politica legata ad un anno con due tornate elettorali: le legislative di fine anno e le presidenziali di marzo 2012, alle quali non e' ancora chiaro se si candidera' il premier Vladimir Putin o il presidente uscente Dmitri Medvedev. ''Sfortunatamente in parte colpisce la carenza di chiarezza politica, l'anno elettorale non e' facile in alcun Paese'', ha dichiarato, ipotizzando che nel 2011 non ci sara' un afflusso di capitali in Russia. Dvorkovich ha detto di sperare che l'arrivo di capitali nella seconda meta' dell'anno compensi la fuga del primo semestre, insieme all'aumento del prezzo del barile di petrolio.