Libia. Una fine chiamata tribù per Gheddafi: se manca il loro appoggio il rais crolla

Muammar Gheddafi (Foto La Presse)

ROMA – Le tribù più delle bombe possono tagliare la testa alla Libia “verde” di Muammar Gheddafi. Si chiamano Warfala, Zintan, Rojahan, Orfella, Riaina, al Farjane, al Zuwayya, Tuareg. Le stesse che nel 1911 affrontarono gli italiani durante la guerra di Libia. Sono 140 in tutto le tribù, ma quelle più importanti sono circa trenta.

I Warfala rappresentano un terzo della popolazione e prima sono passati dalla parte degli insorti, poi c’è chi dice che siano tornati con il rais. Di vero c’è che qualcosa sta cambiando e che le tribù sono diventate insofferenti, sono le uniche che possono scrivere la parola fine sul comando di Gheddafi.

Come nel 1969 il loro appoggio fu fondamentale per il colpo di Stato, ora che le bombe alleate vengono sganciate su Tripoli il loro ruolo è ancora determinante. Allora il colonnello libico si alleò con Warfalla e Magarha e adesso però quasi tutti i gruppi si sono schierati con i ribelli.

C’è chi sostiene che il più grande errore del rais sia stato proprio quello di sottovalutare la capacità di mobilitazione dei clan che, per 40 anni, è riuscito a tenere a bada. Resta l’esercito nelle mani di Gheddafi, ma anche questo potrebbe venire meno se decidessero.

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