Usa 2012, i Repubblicani presentano Romney: attesa per Palin

Mitt Romney l'ex gover – Mitt Romney, l'ex governatore del Massachusetts in pole position per vincere, almeno secondo gli ultimi sondaggi, le primarie repubblicane, dopo avere esitato a lungo si e' deciso a scendere nell'arena. Secondo il suo entourage, Romney, un mormone che si era gia' presentato nel 2008, fara' l'annuncio ufficiale la prossima settimana, il 2 giugno, in New Hampshire, lo stato in cui si svolgeranno i primi scrutini primari nel gennaio prossimo. E' uno stato che Romney non era riuscito a conquistare cedendo la vittoria al senatore dell'Arizona John McCain, sconfitto seccamente dall'attuale presidente Usa Barack Obama alle presidenziali del 2 novembre 2008.</p>
<p>L'ipotesi di una candidatura Romney giunge poche ore dopo quella ventilata dall'ex senatore della Pennsylvania Rick Santorum, un cattolico di origini italiane, che annuncera' la sua partecipazione alle primarie repubblicane pochi giorni dopo, il 6 giugno. Mentre continuano ad esserci incertezze su Sarah Palin, l'ex governatore dell'Alaska ex candidato vicepresidente di McCain, si profila un'altra candidatura femminile ed altrettanto conservatrice. Michelle Bachmann, una deputata del Minnesota, ha detto che annuncera' la propria decisione, indipendentemente da quello che fara' la sa amica Palin, la prossima settimana nella sua citta' natale: Waterloo, nell'Iowa, una scelta forse non proprio azzeccata visto quello che e' successo nelle campagne dei pressi di Bruxelles nel giugno 1815. L'ultimo sondaggio della Cnn sui potenziali avversari di Obama da' Romney in testa con il 17% davanti alla Palin (15%), ora che due pesi massimi come Mitch Daniels e Mike Huckabee hanno deciso di rinunciare.</p>
<p>La Palin avviera' la prossima settimana un inedito tour, in pullman, nell'est degli Stati Uniti, e molti pensano si trattera' dell'anteprima della sua campagna elettorale, anche se non tutti ne sono convinti. C'e' chi fa il parallelo con Donald Trump, il miliardario newyorchese che a un certo punto si era detto pronto a scendere in campo, prima di fare marcia indietro. Probabilmente, sia la Palin sia Trump hanno cercato innanzi tutto la pubblicita', consapevoli che la Casa Bianca rimane un obiettivo irraggiungibile: per l'ex governatore dell'Alaska che si e' appena trasferita nel decisamente piu' torrido Arizona, occupare le prime pagine dei quotidiani e le aperture dei tg significa piu' libri venduti e piu' conferenze pagate a peso d'oro. Chi si dice invece convinto che alla fin fin la Palin entrera' nella gara e' Karl Rove, l'ex stratega di George W. Bush, il predecessore di Obama alla Casa Bianca, secondo cui l'ex candidata vicepresidente e' in grado di raccogliere facilmente i fondi necessari per una lunga campagna elettorale. Se confermate, queste candidature potenziali si aggiungeranno tra l'altro a quelle di Newt Gingrich, ex speaker della Camera dei Rappresentanti, e di Tim Pawlenty, ex governatore del Minnesota, mentre anche l'attuale governatore del Texas Rick Perry, non esclude neppure lui di partecipare alle (sempre piu' affollate) primarie repubblicane.&nbsp;</p>

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