WASHINGTON, STATI UNITI – Tra non molto, quando ai manifestanti contro i tiranni e per la democrazia la polizia confischerà i loro cellulari, essi avranno la possibilità di azionare il panic button, una speciale applicazione che istantaneamente cancellerà l’elenco degli indirizzi ed invierà avvertimenti di pericolo ad altri attivisti.
Il panic button è una dele nuove tecnologie che il Dipartimento di Stato americano sta allestendo per dotarle agli attivisti pro-democrazia, in aree che vanno dal Medio Oriente alla Cina, che le potranno usare per lottare contro regimi repressivi. ”Finora abbiamo cercato di non pubblicizzare questa tecnica perchè molta gente con cui stiamo lavorando operano in ambienti pericolosi”, ha detto Michael Posner, vice-segretario di stato per il lavoro e i diritti umani.
L’iniziativa del Dipartimento di stato fa parte degli sforzi del segretario di stato Hillary Clinton diretti ad espandere l’utilizzo di internet, sottolineando il ruolo cruciale da essa avuto, con risorse online come Twitter e Facebook, nell’alimentare i movimenti per la democrazia in Iran, Egitto, Tunisia ed altrove.
Dal 2008 gli Stati Uniti hanno stanziato 50 milioni di dollari allo scopo di promuovere nuove tecnologie per gli attivisti pro-democrazia in Paesi repressivi, concentrandosi su tecnologie ”elusive” per aiutarli ad aggirare le firewall erette dai governi, e su altri sistemi diretti a proteggere le loro informazioni e le loro comunicazioni dalle intrusioni governative.