
ROMA – Giovanni Caudo, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma รจ stato intervistato da Alessandro Capponi per il Corriere della Sera.
Caudo รจ stato chiaro sul ‘topic’ piรน caldo del momento: “Il nuovo stadio della Roma non si farร mai senza metro”.ย Riportiamo di seguito l’intervistaย per la nostra rassegna stampa quotidiana.
Assessore, buongiorno. Ma quindi farete lo stadio a Tor di Valle cosรฌ come si legge in questi giorni? Cosรฌ senza metropolitana e con 220 milioni di compensazioni?ย
ยซDue premesse. La prima: qualsiasi proposta รจ soggetta a modifiche e quindi anche questa. La seconda: io lo chiamerei lo stadio della trasparenza, visto che il dibattito a tratti polemico al quale lei faceva riferimento lโho voluto io perchรฉ tutti i documenti sono nella Casa della Cittร , un luogo tra Garbatella e Ostiense nel quale tutti i romani possono visionare questo e altri importanti progetti. Tutto aperto ai cittadini, altro segno di discontinuitร col passatoยป.
Il progetto, nel merito.
ยซLa proposta ci รจ stata presentata da un gruppo privato in accordo con la Roma, sulla base di una legge nazionale. Per me si tratta di una proposta semplicistica: oltre i 340 milioni per lo stadio ne metterebbero 50 per le opere infrastrutturali, gli altri 220 andrebbero compensati con edificabilitร per uffici…ยป.Troppi?ย
ยซRagioniamo, il progetto รจ complesso e vale, euro in piรน euro in meno, un miliardo. Sia chiaro: io non ho pregiudizi ma lโamministrazione non puรฒ ridursi al ruolo di passacarte e nellโoperazione devโesserci spazio per lโutilitร pubblica. 220 milioni da compensare sono troppi o pochi? Io in veritร , in un momento nel quale a Roma grazie al piano casa molti uffici si stanno trasformando in case, rilancerei: cosa ne sarร di questi uffici una volta completati? Rimarranno vuoti? Cโรจ una capacitร di attrarre investimenti e creare nuova occupazione? Sono queste le domande a cui si deve dare una rispostaยป.Ce ne sarebbe unโaltra, prima: la metropolitana…
ยซLa cura del ferro per quella zona non รจ solamente importante, รจ fondamentale. Lรฌ ci sono tre stazioni: Tor Di Valle sulla Roma-Lido, Muratella e Magliana sulla tratta del trenino da Fiumicino. In questo senso la loro proposta รจ carente: propongono di arrivare a Tor Di Valle con la linea B. Evidentemente non basta, perchรฉ tutte le tratte, inclusa quella del trenino, devono essere in rete. La nostra condizione รจ chiara: allo stadio bisogna poter arrivare in metropolitana. Voglio dire che in questa proposta lโinteresse della Roma e quello dei privati sono chiari: ma quello pubblico?ยป.Risponda lei.ย
ยซร il sindaco che chiede di realizzare un progetto che metta al centro il riordino dellโarea e in cui sia immediatamente percepito lโinteresso pubblico che non puรฒ esaurirsi nel dare un magnifico stadio alla squadra ma deve incontrare una definizione piรน chiara dei tanti vantaggi che Roma deve avere. Il nostro interesse รจ risolvere i problemi che giร ci sono in quella zona, le infrastrutture, e mentre il progetto sulla strada va bene – il collegamento tra la Roma-Fiumicino e lโOstiense-via del mare con lo svincolo che consente di uscire prima e poi entrare in zona Eur – sulla cura del ferro non ci siamo…ยป.Intanto, con il progetto dello stadio, questa amministrazione ha fatto ritrovare sulle stesse posizioni Legambiente e Francesco Gaetano Caltagirone…ย
ยซAnche questo รจ un esito dellโoperazione โLo stadio della trasparenzaโ, siamo interessati a raccogliere tutte le opinioni e le osservazioni. Ricordo poi che il 3 agosto dello scorso anno, appena insediati, abbiamo cancellato 23 milioni e 610 mila metri quadrati di aree potenzialmente edificabili ma alla notizia non รจ stato dato il benchรฉ minimo risalto… In piรน di un anno non abbiamo fatto un atto che cancellasse anche solo un metro quadrato di aree agricole, niente, e invece abbiamo liberato 9.500 ettari di cittร malamente costruita che saranno rigenerati, e si badi che quello della rigenerazione รจ lโunico settore dellโinvestimento edilizio in crescita…ยป.
Poi si lamenta se i costruttori la attaccano…ย
ยซTutti a Roma devono poter lavorare. Ma abbiamo anche fatto in modo che tutti i costruttori dessero seguito agli obblighi firmati sulle convenzioni, in modo da costruire parchi o scuole o strade a seconda dei casi, ed รจ evidente che il privato ha fin qui sfruttato la disattenzione dellโamministrazione nel passato… Dico di piรน: una delibera consentiva a Porte di Roma di cambiare cubatura per il 30 per cento del totale, lโabbiamo portata al 18; in questo caso riguardava il costruttore Parnasi, mentre a Grottaperfetta abbiamo difeso le regole anche se scontentavamo i comitati… ร necessario far rispettare le regole: per tornare alla richiesta avanzata ai costruttori di dare seguito agli impegni presi, si sappia che abbiamo pezzi di quartieri che non sono nel contratto di servizio Ama, strade mai completate…ยป.
