
ROMA – “Claudia Minutillo – scrive Sandra Amurri del Fatto Quotidiano – che ha patteggiato un anno e quattro mesi per false fatture, indagata per concorso in corruzione, รจ una donna dal carattere forte. Il tono della voce si incrina solo quando i pensieri tornano al 28 febbraio 2013 quando allโalba dodici agenti del Gico le presentano il conto: un ordine di custodia cautelare”.
L’articolo completo:
โVoglio parlare con i magistrati, sono state le mie prime parole. Ah, se lโavessi fatto due anni prima invece di lasciarmi terrorizzare da Piergiorgio Baita (lโex presidente della Mantovani, ndr)! Gli dicevo: non ce la faccio piรน vado in Procura e lui: ma sei matta? Mi sentivo dentro un film dellโorrore. Un giorno ci disse che era pronta la richiesta di arresto per lui ma ci nascose che era pronta anche per noi, temeva che avremmo vuotato il saccoโ. Disse a chi? A me e a Nicolรฒ Buson (direttore finanziario della Mantovani, ndr). Solo dopo seppi che aveva ricevuto in anticipo lโordinanza. Lui era certo di farla franca. Forse perchรฉ sapeva che un anno prima la richiesta di arresto era stata rigettata dal gip (non lโattuale gip Alberto Scaramuzza)? Non so, forse, di certo contava sulla rete di controspionaggio che aveva messo in piedi, costo 6 milioni di euro. Il 4 marzo, mio primo interrogatorio: quando il pm diede atto dei presenti saltai sulla sedia al nome del maggiore della Guardia di finanza, Bolis. Nome che avevo sentito fare da Baita. Il pm Ancillotto mi tranquillizzรฒ: il maggiore Bolis lรฌ presente era il fratello di quel capitano che aveva effettuato lโispezione alla Mantovani, trasferito a San Severo perchรจ non si era piegato a Baita. Punito perchรจ integerrimo? Sรฌ. Un gruppo eroico che ha scoperchiato un sistema guardandosi le spalle anche dagli stessi vertici. A rivelare il fatto ed il nome dellโufficiale trasferito ai pm sarร Mirco Voltazza, faccendiere di riferimento di Baita. La colpa di Bolis, secondo Baita, era di essere stato troppo zelante nella conduzione della verifica fiscale. Ora Baita รจ lโorco perรฒ lei eseguiva i suoi ordini. ร vero, ma lui era il deus ex machina. Cโรจ un tempo per sbagliare e uno per ravvedersi, la mia รจ una scelta definitiva, che avrei voluto fare nel 2011 denunciando Colombelli (ex console di San Marino, ndr) per aver stipulato un contratto falso tra me e la sua Bmc come procacciatrice di clienti falsificando la mia firma. Baita mi disse: allora sei pazza cosรฌ viene fuori tutta la storia. La corruzione รจ capillare: tutti sono in vendita, la differenza la fa il prezzo. Ghedini dice che รจ una millantatrice: a Colombelli lo legava la passione per i motori. Io cโero a cena a casa sua con Colombelli quando disse a Galan che avrebbe potuto sfruttare la ditta di Colombelli anche per finanziare le campagne elettorali in Veneto e Colombelli spiegรฒ a Galan il sistema della sovraffaturazione. E a sua volta Galan presentรฒ Colombelli a Baita? Mandรฒ me a presentarglielo e a spiegargli il sistema. Ero presente quando Colombelli riceveva le telefonate di Ghedini, si frequentavano da 20 anni, mi raccontava che andavano insieme anche da Berlusconi a Villa San Martino.
Fu Ghedini a fargli avere un contratto alla Garelli motorini di Paolo Berlusconi. La Regione Veneto aveva firmato un protocollo dโintesa con San Marino che prevedeva la nomina di Colombelli a console, a disposizione di San Marino per il Veneto, e fu proprio Ghedini ad intercedere presso il Ministero degli Esteri per ottenere il nulla osta. Lei per anni รจ stata lโombra di Galan. Finchรจ non mi ha cacciata su richiesta della moglie. Perรฒ, poi lโha sistemata ad Adria Infrastrutture della Mantovani. Piรน che per riconoscenza credo che lui e Baita lo abbiano fatto per il terrore che parlassi. Chissร quante ne ha raccontate ai pm di Galanโฆ Sono stata al suo fianco fino al 2005, tutti fatti prescritti. Ma che restano rilevanti. Sapeva che Galan prendeva le tangenti? Sรฌ, certo me lo confidava lui e chi gliele dava. E chi gliele dava? Imprenditori vari, ho fatto i nomi ai magistrati. Durante una campagna elettorale gli portai io una busta consegnatami da Baita. Ha mai saputo di soldi a Gianni Letta? Baita in alcune occasioni mi disse che bisognava preparare la provvista per Mazzacurati che doveva andare a Roma. La provvista era il nero delle fatture false della Bmc? Sรฌ, ma non solo, credo ce ne fossero altre. Una volta mi disse che erano anche per lโallora ministro Tremonti per il tramite di Marco Milanese. Lei รจ stata la prima a svelare il sistema, ha paura? Come negarlo? Ho subito minacce, cercano di fare terra bruciata anche a persone a me care. Chi lโha minacciata? Ero agli arresti domiciliari, una mattina si รจ presentata una pattuglia della polizia con due agenti. Uno dopo avermi chiesto i documenti ha iniziato a farmi domande intimidatorie: โI vetri di questa veranda sono blindati?โ. No. โMa lei vive da sola non ha paura?โ. E mentre scrutava le telecamere chiedeva: โHa un sistema di allarme?โ. Quando se ne sono andati ho informato la procura. Del mio controllo era stata incaricata la Guardia di Finanza, non la Poliziaโ.
