Corradino Mineo non paga, Pd Sicilia chiude la sede

Corradino Mineo

ROMA – Corradino Mineo, senatore del Pd moroso nei confronti del Partito  per le quote che tutti i parlamentari pagano dai tempi del Partito comunista e al centro della controversia sul posto in commissione è tra le cause che hanno mandato sott’acqua per mezzo milione di euro il bilancio del Partito democratico in Siciliaorradino Mineo è diventato un tormentone del web Mineo deve al Partito 25 mila euro, che si è rifiutato invece di pagare, suscitando un certo scalpore.

Secondo Il Giornale “Le casse sono vuote, e in Sicilia chiude la sede regionale del Pd. Il personale in servizio al partito a Palermo, 13 persone, è in cassa in­tegrazione a zero ore per 12 mesi. Il motivo di questa drastica decisione sembra essere uno solo: i morosi, eletti e nominati che non versa­no le quote dovute al partito, in base a quanto prevede lo statuto del Pd e che adesso potreb­bero incorrere nella sospensione dal gruppo parlamentare. Se il caso riguarda un deputa­to regionale, è possibile anche l’espulsione. La verifica sulle singole posizioni di parla­mentari ma anche di assessori del governo Crocetta, dovrebbe scattare già la prossima settimana, con la convocazione della Com­missione regionale di garanzia del Pd. Il buco dovuto ai mancati versamenti ammontereb­be a circa 500 mila euro. Tra i morosi c’è an­che il parlamentare Corradino Mineo che do­vrebbe versare al partito 25mila euro come una tantum per essere stato inserito in lista al­le politiche in posizione di elezione. Ma nei giorni scorsi Mineo aveva esplicitamente par­lato di «richiesta di pizzo» da parte del partito siciliano, rifiutandosi di versare la somma. In­tanto lui, in cassa integrazione, non andrà”.

Conclude il Fatto Quotidiano (questo l’articolo originale): “Per il momento, però, a perdere il posto saranno soltanto i tredici dipendenti del Pd siciliano”.

 

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Gianluca Pace