Franco Caltagirone cresce, la sua holding raddoppia l’utile

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ROMA – Francesco Gaetano Caltagirone cresce. Nel primo semestre il suo gruppo industriale ha registrato una  crescita del risultato del 138,6% netto di gruppo , che è stato pari a 16,9 milioni.

Caltagirone è editore del Messaggero di Roma e del Mattino di Napoli, grande azionista delle Generali, uno dei primi nel cemento e nelle costruzioni in Italia. Come riferisce il Messaggero,

“il risultato netto di gruppo è stato pari a pari a 16,9 milioni, +138,6%. Risultati «in netto miglioramento», commenta la società in una nota, rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Caltagirone Spa, la capogruppo, ha chiuso il primo semestre del 2014 con un risultato netto, inclusa la quota di pertinenza di terzi, positivo per 32 milioni di euro, in crescita del 132,5% rispetto allo stesso periodo del 2013.

I ricavi sono pari a 656 milioni (rispetto a 679,1 registrati al 30 giugno 2013), in miglioramento il margine operativo lordo a 76,9 milioni (rispetto a 68 milioni) ed il risultato operativo a 30,8 milioni (rispetto a 16 milioni). La Posizione finanziaria netta passa da meno 120,4 milioni di euro al 31 dicembre del 2013 a meno 136,8 milioni di euro al 30 giugno del 2014 per effetto del fabbisogno derivante dalla gestione delle società operative e della distribuzione di dividendi. Il patrimonio netto complessivo del gruppo è pari a 2,16 miliardi di euro (2,1 miliardi al 31 dicembre del 2013) di cui 955,5 milioni di euro di competenza del gruppo (917,3 milioni al 31 dicembre dello scorso anno). L’incremento – si legge ancora nella nota – deriva dagli effetti positivi risultanti dall’adeguamento al valore di mercato al 30 giugno 2014 delle partecipazioni detenute in società quotate e dal risultato conseguito nel periodo.

Per quanto riguarda il 2014, nel settore del cemento il gruppo prevede la conferma del trend positivo registrato nel primo semestre dell’anno nei mercati esteri specialmente in quelli scandinavi, in Turchia ed in Estremo Oriente. Nel settore dei grandi lavori prosegue la produzione delle attività in portafoglio. Il settore dell’editoria – rileva la nota – è tutt’ora influenzato dal perdurare della crisi economica che si protrae da oltre sei anni e che condiziona negativamente gli investimenti pubblicitari.

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Gianluca Pace