ROMA – Per Manutencoop e altre cooperative “rosse” il Ministero del Tesoro è un “tesoro” di appalti e commesse, secondo un articolo di Stefano Sansonetti de Il Giornale. Nulla di illegale, ma si tratta un fiume di denaro pubblico che finisce quasi sempre ad alimentare il fatturato delle coop.
Il Giornale fa l’esempio dell’appalto assegnato dalla Consip, società del Tesoro, per i servizi di pulizia nelle scuole, lotti per un valore massimo di 294 milioni di euro assegnati a settembre 2013 dall’allora ministro dell’Economia Maurizio Saccomanni alla cooperativa presieduta da Claudio Levorato:
“Che poi le coop rosse, quando si muovono, lo fanno spesso in compagnia delle «colleghe». All’interno dello stesso pacchetto, per esempio, ancora 3 lotti sono stati assegnati a un’altra affiliata alla Legacoop, ovvero Cns-Consorzio nazionale servizi (sempre di Bologna), che in base ai valori massimi riportati nella documentazione di gara può portarsi a casa fino a 415 milioni di euro. Ma attenzione, perché non è certo finita qui. Finora infatti la Consip, guidata dall’ad Domenico Casalino, ha aggiudicato 10 lotti sui 13 complessivi (di cui 6, come abbiamo visto, a coop rosse). Gli altri tre rimasti in lizza valgono altri 460 milioni. E c’è da scommettere che Manutencoop e Cns siano pronte a giocarsi ancora una volta le loro carte. Da rilevare che lo schema è quello della convenzione: le aziende vincitrici stipulano con la società del Tesoro un accordo a valle del quale verranno attivate le forniture da parte delle singole amministrazioni (in questo caso le scuole). Per questo si parla di valori massimi dei lotti”.
L’affare più grosso è l’appalto per la manutenzione degli immobili di Stato:
“A metà marzo la Consip ha predisposto uno dei bandi di gara più costosi nella storia della pubblica amministrazione: 2,7 miliardi di euro per il cosiddetto facility management, ovvero la manutenzione degli immobili di Stato. Il tutto per una durata della convenzione di 36 mesi. In questo caso la partita è ancora apertissima, visto che la procedura è stata appena attivata. Ma si può riuscire a individuare chi ambisce a metterci le mani sopra. Basta andare a vedere che si è aggiudicato la supercommessa nell’edizione precedente del facility management, sempre organizzata dalla Consip. Ebbene, c’è naturalmente Manutencoop, che nel maggio del 2012 ha messo in cascina il lotto Toscana-Umbria per 70,5 milioni di euro. Anche in questo caso, naturalmente, gli altri raggruppamenti vincitori pullulavano di coop rosse: il lotto Emilia Romagna-Liguria è andato alla Coopservice (91,5 milioni), il lotto Lazio-Sardegna ancora alla Cns (52 milioni) e quello Abruzzo-Marche alla Copma (69,5 milioni). Certo, va detto che la Consip ha come obiettivo principale quello di spuntare risparmi per le pubbliche amministrazioni attraverso il suo sistema di bandi.
[…]E che dire della super commessa Consip per il global service energetico? Si tratta di un bando da 8 lotti geografici per la fornitura di servizi tecnologici ed energetici ad Asl e ospedali italiani. In palio un valore massimo di 679 milioni di euro. Il solito piatto ricco, nel quale Manutencoop nel gennaio del 2013 è riuscita a infilarsi aggiudicandosi un lotto da 81,6 milioni di euro. Anche qui, peraltro, replicando l’accoppiata vincente. Un lotto da 163 milioni, infatti, è andato all’altra coop rossa Cns. […] Se si sommano i singoli lotti delle maxicommesse assegnate dalla Consip ai raggruppamenti in cui era presente la coop di Levorato (pulizia scuole, facility management e global service energetico) scopriamo che il gruppo può incassare fino a un massimo di 446 milioni di euro”.