
ROMA – “Si chiamano magistrati onorari, ma sono i precari del diritto – scrive Luciano Capone di Libero – Sono circa 7.800, ormai quasi quanti i magistrati ordinari, ed hanno un contributo essenziale al funzionamento della giustizia, che senza il loro apporto collasserebbe sotto il peso delle scartoffie e dei fascicoli arretrati”.
L’articolo completo:
Non si tratta solo dei giudici di pace che da molto tempo si occupano delle cause minori sia in ambito civile che penale, ma anche dei giudici onorari di tribunale (Got) e dei vice procuratori onorari (Vpo) che corrispondono a circa la metร dellโesercito dei magistrati onorari e hanno competenze tuttโaltro che secondarie: in sede civile sentenziano nelle cause di primo grado senza limiti di valore, mentre nel penale ormai di fatto sostituiscono i pubblici ministeri in quasi tutti i procedimenti di competenza del giudice monocratico (anche in quelli che competono al giudice di pace) e giudicano in una parte di procedimenti di competenza del tribunale ordinario.
Questo lavoro รจ pagato a cottimo, circa 98 euro per udienza (mentre per i giudici di pace cโรจ un fisso piรน una parte variabile in base alle udienze e ai provvedimenti emessi), senza ferie, malattia, maternitร e fino ad adesso senza contributi previdenziali.
Non si tratta perรฒ della loro unica occupazione, infatti i magistrati onorari possono esercitare anche la professione di avvocato purchรฉ non nel circondario del tribunale in cui svolgono le funzioni giudiziarie onorarie.
Una sentenza perรฒ puรฒ migliorare notevolmente la vita di questi operatori del diritto e stravolgere i conti della giustizia italiana.
Secondo quanto riportato da Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera, il Tribunale del Lavoro di Torino ha accolto il ricorso di 10 magistrati onorari e sentenziato che questi ยซVpoยป di fatto prestano una ยซcollaborazione coordinata continuativaยป (sono dei co.co. co) e quindi hanno diritto al versamento dei contributi previdenziali allโInps da parte dello Stato, nello specifico dal Ministero della Giustizia.
Questo perchรฉ giร a partire dal 2006 il Csm li aveva investiti ยซdi un rapporto di servizio, sia pur onorario, che prevede obblighi di prestazione disciplinati dalla legge e dagli ordini di servizio che promanano dai coordinatori dellโufficioยป.
Lโintera categoria, che in passato aveva provato ad ottenere maggiori tutele anche attraverso scioperi, libri e denunce, ha accolto la sentenza favorevole ai ricorrenti come una vittoria morale,che perรฒ avrร degli effetti molto materiali sulle casse pubbliche.
Infatti i contributi che il ministero dovrร versare allโInps sono circa 5mila euro a persona, che proiettati su tutta la platea di magistrati onorari fanno circa 40 milioni.
Ovviamente non si tratta di un esborso una tantum, ma del pagamento dei contributi per tutti gli anni arretrati e per quelli a venire. Questo esercito di ยซmagistrati precariยป non รจ mai stato inquadrato perchรฉ doveva essere temporaneo.
Il reclutamento partรฌ con la legge Carotti che nel 1998 introdusse la possibilitร di arruolare per tre anni magistrati onorari allo scopo di smaltire i giudizi pendenti.
Lโobiettivo รจ fallito, perchรฉ gli arretrati anzichรฉ diminuire sono aumentati e anche il ruolo degli onorari รจ cambiato: di proroga in proroga i tre anni sono diventati sedici e quella che doveva essere una figura eccezionale รจ diventata una figura ordinaria ed indispensabile per mandare avanti la macchina della giustizia.
Ovviamente sarebbe ingeneroso dare la colpa del mancato smaltimento degli arretrati agli onorari che in molti casi hanno gli stessi compiti dei magistrati ordinari, lavorano molto di piรน e vengono pagati molto di meno.
La politica pur di non riformare la giustizia e mettere mano alle grandi inefficienze dei tribunali ha pensato di metterci una toppa con unโinfornata di precari, come peraltro ha fatto in molti altri rami statali e parastatali. In questo caso, a differenza di molti altri settori pubblici e privati, i magistrati ordinari otterranno maggiori tutele grazie a una sentenza dei colleghi magistrati ordinari.
