Il Corriere della Sera: “Il movimento di Grillo nel caos”. I conti in tasca al piano di Renzi. Editoriale di Enrico Marro:
Matteo Renzi, con i suoi interventi programmatici in Parlamento, ha cambiato lโapproccio alle relazioni tra Italia e Unione Europea. Per la prima volta, nelle parole di un presidente del Consiglio, non cโรจ la preoccupazione prioritaria di impostare la politica economica secondo le raccomandazioni, gli indirizzi o le reprimende della Commissione europea. Non รจ un caso che Renzi non abbia fatto cenno alla necessitร /obbligo di rispettare la regola del deficit del 3% del Prodotto interno lordo, al pareggio strutturale di bilancio, al Fiscal compact per rientrare dallโabnorme debito pubblico. E non รจ un caso che abbia voluto rimarcare come il suo primo viaggio allโestero non sarร nรฉ a Bruxelles nรฉ a Berlino, ma a Tunisi. Tutto ciรฒ manda allโEuropa il messaggio che, dopo la stagione dei governi tecnici o semitecnici, questo รจ un governo politico, senza alcun timore reverenziale verso i tecnocrati della Commissione europea. Detto che questa mossa riequilibra un atteggiamento che in passato a tratti รจ sembrato di sudditanza โ che oltretutto finisce per nuocere allโidea stessa di Europa unita โ i problemi base dellโeconomia e della finanza pubblica italiane restano quelli di sempre.
Il governo Renzi potrร anche andare a Bruxelles a chiedere, e magari ottenere, piรน tempo per rientrare dal debito pubblico, ma se non prenderร provvedimenti efficaci e credibili dovrร fare i conti con i mercati, ai quali ogni anno lโItalia รจ costretta a chiedere di sottoscrivere 400 miliardi di euro in titoli di Stato. E credibilitร significa innanzitutto prendere misure che abbiano una copertura finanziaria certa.
Matteo Renzi lโha detto subito e ribadito ieri: ยซLโedilizia scolastica รจ una prioritร assolutaยป perchรฉ le scuole italiane cadono a pezzi e perchรฉ intervenire sugli edifici scolastici, e in qualche caso ricostruire di sana pianta, rimetterร in moto lโeconomia. Ma ecco la domanda: dove prenderร i soldi il neopresidente del Consiglio? Nuove tasse? Sorpresa, i soldi ci sono giร . Si tratta solo di decidere come spenderli. ยซQuei due miliardi e mezzo di euro a cui ha fatto riferimento Renzi in Parlamento sono risorse giร esistentiยป, dice Davide Faraone, siciliano, responsabile Scuola e Welfare del Pd da quando il sindaco di Firenze รจ diventato segretario. E dove sono? ยซLe risorse per aprire subito una grande stagione di ammodernamento, ristrutturazione e messa in sicurezza delle scuole โ continua Faraone โ sono il miliardo e 200 milioni di euro non utilizzati e stanziati negli ultimi dieci anni a vario titolo dallo Stato per la riqualificazione delle scuole; 150 milioni piรน altri 300 del decreto del โFareโ; 850 milioni dal 2015 per mutui che accenderanno le Regioniยป.
Nel dettaglio,la ricognizione delle risorse รจ stata fatta dalla squadra che lavora con il presidente del Consiglio: Fondi Fsc (Sviluppo coesione) per 567 milioni, Fondi legge di Stabilitร 2012 per 40, Capitolo di bilancio Miur per 38, decreto del Fare per 450, decreto legge istruzione (104/2013) per 850, decreto anticrisi del 2008 per 111, Fondi strutturali europei per 359, Fondi legge. Obiettivo, 93 milioni.
Da ieri le truppe russe a ridosso dellโUcraina sono in allarme, impegnate in manovre decise a sorpresa da Vladimir Putin per verificare la loro preparazione. Inoltre verranno rafforzate le misure di sicurezza a Sebastopoli dove si trova la flotta russa del Mar Nero. Naturalmente la cosa non ha nulla a che vedere con gli avvenimenti di Kiev ed รจ stata comunicata alla Nato e allโOsce a tempo debito. Altrettanto casualmente proprio ieri il segretario di Stato americano John Kerry era in Georgia dove ha sostenuto la necessitร che il Paese entri al piรน presto nella Nato e si avvicini allโUnione Europea. Questo dopo che il cambio di governo a Tbilisi, con la sconfitta del filo-americano Saakashvili, ha consentito la ripresa delle relazioni tra Russia e Georgia. Kerry ha anche ammonito la Russia a non ingerirsi negli affari dei suoi vicini (in serata, un avvertimento a Mosca che intervenire in Ucraina ยซsarebbe un grave erroreยป). E ha promesso ยซulteriore assistenza diretta americanaยป per favorire lโintegrazione della Georgia con lโOccidente, e subito un prestito di un miliardo a Kiev. In un comunicato della Casa Bianca, poi, si invitano ยซgli attori esterniยป a rispettare la sovranitร ucraina, senza mai nominare la Russia.
Smentite e precisazioni a parte, sembrano proprio scenari da guerra fredda, mentre soprattutto in Europa si guarda al prossimo futuro e alla necessitร di mettere pesantemente mano al portafogli se non si vuole mandare lโUcraina verso la bancarotta.
La prima pagina di Repubblica: “Cacciati i dissidenti, M5s nel caos”.
La Stampa: “Lo strappo dei grillini”.
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I piccoli americani dimagriscono. Dal corrispondente Paolo Mastrolilli:
Lโinizio della fine per lโepidemia di obesitร negli Stati Uniti. Tanto potrebbero valere i dati della ricerca pubblicata ieri dal Journal of the American Medical Association, secondo cui negli ultimi dieci anni i bambini sovrappeso di etร fra 2 e 5 anni sono diminuiti del 43%. A livello generale i numeri non sono altrettanto incoraggianti, ma se lโobesitร scende fra i piรน piccoli, รจ lecito sperare che nel prossimo futuro lo faccia anche tra gli adulti.
Negli Stati Uniti il problema del peso รจ unโemergenza che dura ormai da anni. Un terzo degli adulti e il 17% dei giovani sono obesi, a causa delle abitudini alimentari sbagliate e della mancanza di moto. Basti pensare che gli americani ingeriscono una dose di zucchero quotidiana che รจ circa cinque volte superiore a quella considerata accettabile dai medici. Per affrontare questa epidemia si รจ mobilitata anche la politica.
Il Fatto Quotidiano: “I 5 Stelle perdono i pezzi. Ora Renzi ha 3 maggioranze”.
Leggi anche:ย Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: โPeccatori e verginelleโ
Il Giornale: “Dai Grillo, sfascia i tuoi”. Editoriale di Salvatore Tramontano:
Grillo รจ Grillo. Sono gli altri a non essere piรน grillini. Adesso รจ cominciato il coro di quelli che si stupiscono: dittatore, padroยญne, giacobino,processi farsa, reato dโopiยญnione, espulsioni, mano dura contro i dissidenti. Proยญvate perรฒ a mettervi nella testa di Grillo e Casaleggio.ย Questa storia a cinquestelle se la sono inventata loro. Non hanno mai nascosto la loro ragione sociale, anzi il primo,il comico,la voce deiยซvaffaยป,lโha urlata in tutยญte le piazze, con le vene disegnate sul collo e perfino a nuoto. La ragione sociale รจ aprire il Palazzo e buttare via tutti quelli che loro considerano cadaveri, morti, zombie. Fare pulizia. Quella di Grillo รจ una rivolta diยญstruttiva. Si puรฒ dire che รจ un fanatico, che raccoglie voti spacciando rabbia e odio, che le sue urla non porยญtano a nulla. Non si puรฒ dire perรฒ che manchi di coeยญrenza. La regola รจ chiara e la conoscevano Orellana, Campanella,Battista e Bocchino. La conoscono i parยญlamentari grillini che borbottano di nascosto e non hanno il coraggio di parlare, la conoscono giornalisti e opinionisti. Forse ora la conoscono anche gli elettoยญri. Grillo รจ il capo. Grillo comanda. Grillo รจ il padrone. Il blog รจ suo.Chi non รจ dโaccordo si accomodi alla porยญta. Se fa resistenza verrร accompagnato fuori. Grillo non vuole parlare con gli altri partiti. Non ha simpatia per Berlusconi e tantomeno per Renzi. Non sogna di allearsi con il Pd e da questo punto di vista non ha nepยญpure i complessi dโinferioritร o le nostalgie di buona parte dei suoi deputati e senatori. Grillo vuole il 50% piรน uno dei voti. O forse non li vuole nemmeno, perยญchรฉ sa che il suo partito non saprebbe governare.








