Italo Bocchino: “Berlusconi leader, riparto dal Secolo d’Italia”

Italo Bocchino

ROMA – “Ho preso un anno sabbatico. Niente politica né dichiarazioni”. Ma Italo Bocchino da lunedì guiderà il Secolo d’Italia, quotidiano di riferimento degli ex An. “Mi hanno voluto all’unanimità – spiega intervistato da Repubblica – Da Gasparri a La Russa, Meloni, Alemanno e Matteoli: una soddisfazione“.

“Al momento – riconosce –  l’azionista di maggioranza si chiama Silvio Berlusconi“. Il Secolo d’Italia, spiega Bocchino, “è uno strumento a disposizione della destra, ovunque sia collocata con la diaspora: Ncd, Fi o Fdi”. Sul suo percorso, dalla scissione al Terzo Polo, Bocchino spiega: “Ritenevamo si potesse costruire un altro centrodestra, oppure un terzo polo. È stato un percorso fallimentare, bisogna prenderne atto. Mi sento corresponsabile del fallimento” ma, osserva, il centrodestra “ha appena preso il 31%, nonostante la scissione di Fi, Berlusconi non candidato, condannato in via definitiva e ai servizi sociali. Si riparta da quello che c’è”.

Il leader? “L’unica cosa che serve è un programma comune. Se si vota nel 2018, il leader si può scegliere con primarie a fine 2017..”. “Io, a differenza di altri – fa anche sapere, – sono rimasto molto amico di Fini, ma non sono interessato a progetti che pensino di costruire il centrodestra rifacendolo ex novo”. Se Berlusconi vince le primarie Bocchino lo sosterrà, “non c’è dubbio – afferma. – Se si sceglie con un meccanismo democratico, chi vince deve essere sostenuto da tutti. Solo i bambini dicono: “Sto perdendo, porto via il pallone…”.

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Gianluca Pace